No al Trusting Computing

Basta co ste’ lagne

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Album_Basta_co_ste_lagneQuesto album è stato scritto da "Gente De Borgata", gruppo hip pop di Roma, composti da tanti sciagurati della capitale. Qualche tempo fa vi avevo fatto sentire qualcosa di "Il Turco", diciamo che è della stessa combriccola. Qui a farla da padrone è Supremo73, anche lui scrive molto bene la vita nei sobborghi di Roma, espone la sua su tanti temi che fanno discutere in Italia, dalla politica alle relazioni interpersonali. Veramente un peso massimo.

Il disco in questione è un mix di collaborazioni. C’è Il Turco, Simo, Noyz Narcos, er Costa e non mi sembra altri. A proposito di Noyz… ho ascoltato l’abum "Verano Zombie" e alcuni lavori con Metal Carter. Eccezionale! Un flow senza rivali, ma questo è un’altro discorso.

Vi faccio sentire un pezzo della traccia "Non c’ho lacrime", fatta in collaborazione con Noyz e Simo. 
La parte di Gufo (Supremo73):

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Nokia E65 – Aggiornamento firmware 4.0633.70

Telefonia Nessun commento »

screen

E’ uscito, in data 19 novembre 2008, il nuovo aggiornamento per il nokia E65. Stasera faccio un bel backup e procedo con l’upgrade. Ecco il changelog:

- Security
- Improvements to platform security
- VOIP
- Interoperability improvements with Avaya server
- WLAN
- Improvements to EAP-PEAP settings
- Improvements to roaming
- Other changes
- Operator name database updated
- Operator settings database updated
- Time zones update for Venezuela
- Slovenian character encoding improvements

Questo aggiornamento è per le versione no-brand. Per le versioni brand occorrerà attendere qualche giorno ;)

Nokia E65 – Aggiornamento firmware 4.0633.70

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screen

E’ uscito, in data 19 novembre 2008, il nuovo aggiornamento per il nokia E65. Stasera faccio un bel backup e procedo con l’upgrade. Ecco il changelog:

- Security
- Improvements to platform security
- VOIP
- Interoperability improvements with Avaya server
- WLAN
- Improvements to EAP-PEAP settings
- Improvements to roaming
- Other changes
- Operator name database updated
- Operator settings database updated
- Time zones update for Venezuela
- Slovenian character encoding improvements

Questo aggiornamento è per le versione no-brand. Per le versioni brand occorrerà attendere qualche giorno ;)

I bravi tecnici informatici

Off Topic 10 Commenti »

Vi giro una bella email ricevuta da uccia_uccia, che ringrazio :)
Che dire… santissima verità!

Chiunque sia uno smanettone penso che condividerà questi 10 buoni motivi per non fare assistenza informatica a gente che nemmeno conosci, o che per strada a stento ti saluta…
Se lavori nell’ambiente informatico, avrai sicuramente un tuo gruppo di persone a cui ti sei ritrovato a fare assistenza, tuo malgrado.
Non ti ricordi come è successo, ma una volta hai montato un masterizzatore a un amico, hai creato un sito per uno zio, hai reinstallato il sistema operativo a un tuo ex compagno di scuola,
hai aiutato il figlio del vicino a fare una ricerca su wikipedia… sempre gratis.
Tu te ne sei scordato il giorno dopo… ma loro no.
Ecco 10 motivi per cui non dovevi farlo:

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Oggi siamo a 28!

Off Topic 9 Commenti »

E come ogni buon compleanno che si rispetti, mi sono fatto un bel regalino! Auguri!! :D

GOW_2

Backup delle macchine virtuali – Arresto e riavvio da terminale

Software Nessun commento »

vmware

Avete un server Vmware 2.0 con le relative macchine virtuali a bordo? Potreste avere l’esigenza di fermarle per poter effettuare un backup dei vari file che compongono l’immagine. Se la procedura non non prevede l’omino che clicca su “Stop” e successivamente su “Start” viene utile usare l’applicativo vmrun, presente nella cartella “Vmware VIX” del server. Un uso proprio di questo eseguibile permette la pianificazione schedulata del backup con conseguente riavvio della macchina virutuale. In soldoni aprite il terminale e digitate questi comandi:

Comando per conoscere le macchine virtuali attive sul server
Aprire una finestra ms-dos con i privilegi di amministratore ed eseguire il comando:

Stop delle macchine virtuali attive
Aprire una finestra ms-dos con i privilegi di amministratore ed eseguire i comandi:

Start delle macchine virtuali attive
Aprire una finestra ms-dos con i privilegi di amministratore ed eseguire i comandi:

Adesso possiamo giocare con lo scheduler dei processi del nostro sistema operativo e pianificare la procedura di backup che meglio si adatta alle nostre esigenze.

Backup delle macchine virtuali – Arresto e riavvio da terminale

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vmware

Avete un server Vmware 2.0 con le relative macchine virtuali a bordo? Potreste avere l’esigenza di fermarle per poter effettuare un backup dei vari file che compongono l’immagine. Se la procedura non non prevede l’omino che clicca su “Stop” e successivamente su “Start” viene utile usare l’applicativo vmrun, presente nella cartella “Vmware VIX” del server. Un uso proprio di questo eseguibile permette la pianificazione schedulata del backup con conseguente riavvio della macchina virutuale. In soldoni aprite il terminale e digitate questi comandi:

Comando per conoscere le macchine virtuali attive sul server
Aprire una finestra ms-dos con i privilegi di amministratore ed eseguire il comando:

Stop delle macchine virtuali attive
Aprire una finestra ms-dos con i privilegi di amministratore ed eseguire i comandi:

Start delle macchine virtuali attive
Aprire una finestra ms-dos con i privilegi di amministratore ed eseguire i comandi:

Adesso possiamo giocare con lo scheduler dei processi del nostro sistema operativo e pianificare la procedura di backup che meglio si adatta alle nostre esigenze.

Nuova release di Ubunut – L’intrepido stambecco

Linux Nessun commento »

Intrepid_ibex

Questo stupendo sistema operativo Linux è giunto alla release 8.10, “Intrepid Ibex” (intrepido stambecco). Non è una versione long term support, ma introdice alcune funzionalità che semplificheranno la vita del buon utilizzatore.

  • Supporto alle connessioni 3G grazie al nuovo Network Manager 0.7;
  • Possibilità di installare Ubuntu su una pendrive USB grazie al tool incluso;
  • Sessioni con utente Guest;
  • Gnome 2.24;
  • X.Org 7.4, dotato di nuove funzionalità per il riconoscimento plug-and-play di dispositivi. Inoltre è possibile eseguire il serve grafico senza /etc/X11/xorg.conf;
  • Linux kernel 2.6.27;
  • DKMS (di Dell) funzionalità che consente la ricompilazione automatica dei moduli ogni volta che viene aggiornato il kernel.
  • Possibilità di start/stop dei servizi con il comando service
  • Tanto altro ancora….

Chi vuole fare l’aggiornamento delle propria 8.04 può eseguire dal terminale il comando:

Adesso, tramite il fidato editor di testo, modifichiamo il file /etc/update-manager/release-upgrades con questo parametro

Molto bene, adesso siamo pronti con l’upgrade vero e proprio:

Ps: Eseguite un backup dei vostri dati importanti. Personalmente non ho mai avuto problemi con gli aggiornamenti, ma non si sa mai.

Raid 5 – Cos’è? A cosa serve?

Sicurezza Nessun commento »

Cos’è il Raid? Raid è l’acronimo di Redundant Array of Inexpensive Disks, permette la scrittura dei dati su più hard drive. Questo sistema serve per “assicurare” i dati, cioè aumenta la sicurezza dell’integrità del dato a fronte di guasti hardware. In un primo momento Raid è nato per permettere lo striping dei dati sui dischi, cioè “l’ allungamento” dello spazio fisico diponibile aggiungendo più unità. In particolare, il Raid di livello 5, è un’ ottimo compromesso tra prestazioni e sicurezza, usato nella stragrande maggioranza dei casi. In pratica il gioco è questo.. prendiamo i dati, li dividiamo in “parti” e, per ogni gruppo, identifichiamolo con una etichetta. Mettiamo questi dati su almeno 3 dischi in questo modo:

raid5

La parte Parity, detta anche “A parità distribuita” è un valore generato in base ai dati suddivisi e che permetterà la ricostruzione delle porzioni danneggiate. E come fa? Diciamo che tutte le informazioni sulla struttura dei dati è presente in ogni disco. Facciamo un esempio banale. Prendiamo un file, Documenti.zip (sto banalizzando). Questo file viene spezzettato in 5 parti (4+1), distribuiti su tutti i dischi, diciamo le parti “1 – 9 – 17 – 47”. La somma di questi valori è 74, il famoso valore di parità. Tutto funziona se tutte le parti sono correttamente presenti su tutti i dischi. Che succede se uno si guasta? Dobbiamo ricostruire la “storia” dei dati, e lo facciamo con una banalissima equazione di primo grado. Facciamo finta che il blocco “9” sia quello coinvolto, abbiamo quindi 1, X, 17, 47 e 74, quindi:

1+X+17+47=74
X+65=74
X=74-65
X=9

Abbiamo recuperato il valore. Il sistema, una volta inserito il disco nuovo, ricostruirà la corretta struttura dei dati. Un sistema raid 5 è configurabile con un minimo di 3 dischi ed un massimo di 8.

Raid 5 – Cos’è? A cosa serve?

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Cos’è il Raid? Raid è l’acronimo di Redundant Array of Inexpensive Disks, permette la scrittura dei dati su più hard drive. Questo sistema serve per “assicurare” i dati, cioè aumenta la sicurezza dell’integrità del dato a fronte di guasti hardware. In un primo momento Raid è nato per permettere lo striping dei dati sui dischi, cioè “l’ allungamento” dello spazio fisico diponibile aggiungendo più unità. In particolare, il Raid di livello 5, è un’ ottimo compromesso tra prestazioni e sicurezza, usato nella stragrande maggioranza dei casi. In pratica il gioco è questo.. prendiamo i dati, li dividiamo in “parti” e, per ogni gruppo, identifichiamolo con una etichetta. Mettiamo questi dati su almeno 3 dischi in questo modo:

raid5

La parte Parity, detta anche “A parità distribuita” è un valore generato in base ai dati suddivisi e che permetterà la ricostruzione delle porzioni danneggiate. E come fa? Diciamo che tutte le informazioni sulla struttura dei dati è presente in ogni disco. Facciamo un esempio banale. Prendiamo un file, Documenti.zip (sto banalizzando). Questo file viene spezzettato in 5 parti (4+1), distribuiti su tutti i dischi, diciamo le parti “1 – 9 – 17 – 47”. La somma di questi valori è 74, il famoso valore di parità. Tutto funziona se tutte le parti sono correttamente presenti su tutti i dischi. Che succede se uno si guasta? Dobbiamo ricostruire la “storia” dei dati, e lo facciamo con una banalissima equazione di primo grado. Facciamo finta che il blocco “9” sia quello coinvolto, abbiamo quindi 1, X, 17, 47 e 74, quindi:

1+X+17+47=74
X+65=74
X=74-65
X=9

Abbiamo recuperato il valore. Il sistema, una volta inserito il disco nuovo, ricostruirà la corretta struttura dei dati. Un sistema raid 5 è configurabile con un minimo di 3 dischi ed un massimo di 8.

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