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	<title>Luca Blog</title>
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	<description>Appunti personali e qualche chiacciera...</description>
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		<title>Il Curriculum Vitae secondo gli standard Europei</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Off Topic]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra tutti i CV che arrivano all&#8217;indirizzo di posta aziendale ho potuto notare che la stragrande maggioranza di questi non rispettano gli &#8220;standard&#8221; Europei sulla stesura del testo. Alcuni sembrano dei veri e propri volantini, con tanto di colori e fotografie al mare. Non sono uno che tratta per lavoro il personale, ma credo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://earged.meb.gov.tr/urn/en/images/ortak/europass.jpg" alt="" width="149" height="77" />Tra tutti i CV che arrivano all&#8217;indirizzo di posta aziendale ho potuto notare che la stragrande maggioranza di questi non rispettano gli <em>&#8220;standard&#8221;</em> Europei sulla stesura del testo. Alcuni sembrano dei veri e propri volantini, con tanto di colori e fotografie al mare. Non sono uno che tratta per lavoro il personale, ma credo che CV del genere vengano scartati a prescindere dal contenuto.</p>
<p>Il servizio <a href="http://europass.cedefop.europa.eu/" target="_blank">Europass</a> mette a disposizione un tool online che permette di generare un CV degno di tele nome, con una struttura chiara e ordinata.</p>
<p><a href="http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/vernav/Europass+Documents/Europass+CV.csp" target="_blank">A questo indirizzo</a> potete generare il vostro CV. In bocca al lupo!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>No alla &#8220;K&#8221;</title>
		<link>http://www.lucablog.it/no-alla-k/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 13:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Off Topic]]></category>

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		<description><![CDATA[Non capisco per quale motivo alcuni blogger facciano economia di parole nei loro articoli, cosi come non è chiaro il motivo per cui gli admin ed i moderatori dei forum non bannino a tutto spiano gli utenti che scrivono mozzando le parole.
 
C&#8217;è qualche bot nel manteiner che conta le parole scritte e  addebitano agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non capisco per quale motivo alcuni blogger facciano economia di parole nei loro articoli, cosi come non è chiaro il motivo per cui gli admin ed i moderatori dei forum non bannino a tutto spiano gli utenti che scrivono mozzando le parole.</p>
<p><em> <div class='stb-alert_box' >Nn C vdm stase xkè nn stò mlt ok.</div></em></p>
<p>C&#8217;è qualche <em>bot </em>nel manteiner che conta le parole scritte e  addebitano agli admin un sovrapprezzo? Hanno la tastiera con alcuni tasti divorati dal cane o mi sono perso il campionato nazionale di scrittura dei codici fiscali?</p>
<p>Queste inutili e scorrette abbreviazioni, ancor più che gli involontari errori grammaticali, rappresentano sempre una forma di NON rispetto per chi legge. Se volete potete inserire nei vostri siti/blog questo banner:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="No alla K!" src="http://www.lucablog.it/Download/No_alla_K.png" alt="No alla K!" width="213" height="107" /></p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p6632"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p663code2"><pre class="html" style="font-family:monospace;">&lt;img title=&quot;No alla K!&quot; src=&quot;http://www.lucablog.it/Download/No_alla_K.png&quot; alt=&quot;No alla K!&quot; width=&quot;213&quot; height=&quot;107&quot; /&gt;</pre></td></tr></table></div>

<p style="text-align: center;">Inserisci questo codice all&#8217;interno della pagina del tuo blog che ti interessa.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Controllo repliche per Exchange 2007 64bit su DPM2007 32bit</title>
		<link>http://www.lucablog.it/controllo-repliche-per-exchange-2007-64bit-su-dpm2007-32bit/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/controllo-repliche-per-exchange-2007-64bit-su-dpm2007-32bit/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Scenario&#8230; Microsoft Exchange 2007 SP2 installato su un server Windows 2008 a 64Bit. Data Protecion Manager 2007 installato su Windows 2003 a 32bit. Come mai ho problemi ad eseguire il controllo della coerenza delle repliche su DPM? Perchè i file ese.dll e eseutil.exe che ho importato dall&#8217;installazione di Exchange hanno, ovviamente, architettura diversa.
Metto a disposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scenario&#8230; <em>Microsoft Exchange 2007 SP2</em> installato su un server Windows 2008 a <strong>64Bit</strong>. <em>Data Protecion Manager 2007</em> installato su Windows 2003 a <strong>32bit</strong>. Come mai ho problemi ad eseguire il controllo della coerenza delle repliche su DPM? Perchè i file <span class="evidenzia">ese.dll</span> e <span class="evidenzia">eseutil.exe</span> che ho importato dall&#8217;installazione di Exchange hanno, ovviamente, architettura diversa.</p>
<p>Metto a disposizione il pacchetto a 32bit per proteggere Exchange 2007 SP2, aggiornato all&#8217;ultima patch disponibile oggi.</p>
<p><table style="border: 1px solid #CCC;" cellpadding="3" width="100%">
  <tr>
    <td width="35">
      <img src="http://www.lucablog.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/winzip.gif" alt="http://www.lucablog.it/wp-content/plugins/downloads-manager/img/icons/winzip.gif">
    </td>
    <td>
      <b>download:</b> <a href="http://www.lucablog.it/?file_id=2">Pacchetto Eseutil</a> <small>(782.64KB)</small><br />
      <b>added:</b> 27/01/2010 <br />
      <b>clicks:</b> 30 <br />
      <b>description:</b> Estrarre i file sul server che esegue DPM2007 in C:\\Programmi\\Microsoft DPM\\DPM\\bin <br />
    </td>
  </tr>
</table></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Errore Exchange 2007 &#8211; Impossibile visualizzare tutti gli strumenti.</title>
		<link>http://www.lucablog.it/errore-exchange-2007-impossibile-visualizzare-tutti-gli-strumenti/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/errore-exchange-2007-impossibile-visualizzare-tutti-gli-strumenti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 14:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exchange 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucablog.it/?p=636</guid>
		<description><![CDATA[Non so cosa provochi questo tipo di problema, ma la soluzione è abbastanza semplice. Per qualche strana ragione,generalmente dopo l&#8217;upgrade di Exchange 2007 a seguito di un rollup o equivalente, viene ignorato il settaggio della lingua negli strumenti di diagnostica. Ci si accorge subito del problema perchè, accedendo agli strumenti di Exchange 2007, compare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so cosa provochi questo tipo di problema, ma la soluzione è abbastanza semplice. Per qualche strana ragione,generalmente dopo l&#8217;upgrade di Exchange 2007 a seguito di un rollup o equivalente, viene ignorato il settaggio della lingua negli strumenti di diagnostica. Ci si accorge subito del problema perchè, accedendo agli strumenti di Exchange 2007, compare questa allarmante finestra:</p>
<p style="text-align: center;"><img class=" aligncenter" title="Errore_lingua_exchange2007" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2010/01/Errore_lingua_exchange2007.png" alt="Errore_lingua_exchange2007" /></p>
<p style="text-align: left;">Per risolvere è necessario intervenire sul registro di sistema del server, quindi <span class="evidenzia">regedit</span> e sfogliare le chiavi fino a:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p6364"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p636code4"><pre class="txt" style="font-family:monospace;">HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Exchange\v8.0\AdminTools\Toolbox</pre></td></tr></table></div>

<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-645" title="Errore2_lingua_exchange2007" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2010/01/Errore2_lingua_exchange20071.png" alt="Errore2_lingua_exchange2007" width="528" height="266" /></p>
<p>Rinominare il contenuto di queste chiavi dall&#8217;italiano all&#8217;inglese :</p>
<p>ExTRA-DRM = Database Recovery Management<br />
ExTRA-MailFlow = Mail Flow Troubleshooter<br />
ExTRA-DMBMount = Database Troubleshooter<br />
ExTRA-MsgTrack = Message Tracking<br />
ExTRA-Perf = Performance Troubleshooter</p>
<p>Alla prossima <img src='http://www.lucablog.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Certificato &#8220;PEC&#8221; gratuito per uso personale</title>
		<link>http://www.lucablog.it/certificato-pec-gratuito-per-uso-personale/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/certificato-pec-gratuito-per-uso-personale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;uso della posta elettronica certificata si sta finalmente diffondendo. E&#8217; possibile acquistare il certificato digitale, a costi tutto sommato accessibili. Se non avete un&#8217;attività commerciale e volete certificare il vostro indirizzo di posta potete richiedere gratuitamente il certificato a Global Trust. Questa CA (Certification Authority) provvederà al controllo della vostra identità e vi invierà tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-622" title="Pec" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2009/12/Pec.PNG" alt="Pec" width="178" height="123" />L&#8217;uso della <a title="PEC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_elettronica_certificata" target="_blank">posta elettronica certificata</a> si sta finalmente diffondendo. E&#8217; possibile acquistare il certificato digitale, a costi tutto sommato accessibili. Se non avete un&#8217;attività commerciale e volete certificare il vostro indirizzo di posta potete richiedere gratuitamente il certificato a Global Trust. Questa <span class="Codice_Verde">CA</span> (<em>Certification Authority</em>) provvederà al controllo della vostra identità e vi invierà tutto il materiale necessario per certificare il vostro account.</p>
<p class="alert" style="text-align: center;"><a href="https://www.globaltrust.it/modulo_reg_smime.asp" target="_blank">Richiedi il certificato</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DPM2007 &#8211; Installazione manuale dell&#8217;Agent</title>
		<link>http://www.lucablog.it/dpm2007-installazione-manuale-dellagent/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/dpm2007-installazione-manuale-dellagent/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucablog.it/?p=606</guid>
		<description><![CDATA[
Può capitare di avere qualche difficoltà con l&#8217;installazione dell&#8217;agent di comunicazione di Data Protection Manager 2007. Questo software è un prodotto Microsoft che permette il backup centralizzato dei client/server Windows, compresi software come Exchange, SQL, Sharepoint, Hyper-V ecc&#8230;
In una situazione &#8220;pulita&#8221; è possibile propagare l&#8217;agent di controllo direttamente dalla console di DPM. Se invece avete protetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-615 aligncenter" title="DPM2007" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2009/11/DPM2007.png" alt="DPM2007" width="480" height="139" /></p>
<p>Può capitare di avere qualche difficoltà con l&#8217;installazione dell&#8217;agent di comunicazione di <span class="Codice_Grigio">Data Protection Manager 2007</span>. Questo software è un prodotto Microsoft che permette il backup centralizzato dei client/server Windows, compresi software come Exchange, SQL, Sharepoint, Hyper-V ecc&#8230;</p>
<p>In una situazione &#8220;pulita&#8221; è possibile propagare l&#8217;agent di controllo direttamente dalla console di DPM. Se invece avete protetto in passato un server con una versione diversa di DPM o avete effettuato una disinstallazione dell&#8217;agent attraverso il pannello di controllo potreste aver l&#8217;esigenza di installare manualmente l&#8217;agent <span class="Codice_Verde">(Errore ID 370)</span>.</p>
<p><span id="more-606"></span>Andate sul server &#8220;DPM 2007&#8243; e posizionatevi nella cartella:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p6069"><td class="line_numbers"><pre>1
2
</pre></td><td class="code" id="p606code9"><pre class="txt" style="font-family:monospace;">&quot;C:\Programmi\Microsoft DPM\DPM\Agents\RA\2.0.8861.0\amd64\1033&quot; [Per architettura x64]
&quot;C:\Programmi\Microsoft DPM\DPM\Agents\RA\2.0.8861.0\i386\1033&quot; [Per architettura x86]</pre></td></tr></table></div>

<p>Copiate la cartella <span class="Codice_Verde">&#8220;1033&#8243;</span> sulla macchina Windows da proteggere ed aprite il suo command prompt. All&#8217;interno di questa shell recatevi nella posizione del disco che contiene la cartella <span class="Codice_Verde">&#8220;1033&#8243;</span> appena copiata. Ovviamente copierete nel pc/server targhet la cartella 1033 corretta, in base all&#8217;architettura.</p>
<p>Eseguiamo i seguenti comandi:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p60610"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p606code10"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">Net stop mpssvc</pre></td></tr></table></div>


<div class="wp_codebox"><table><tr id="p60611"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p606code11"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">DPMAgentInstaller<span style="color: #7a0874; font-weight: bold;">&#91;</span>…<span style="color: #7a0874; font-weight: bold;">&#93;</span>.exe dpmservername.fqdn</pre></td></tr></table></div>

<p>Riavviamo il pc target ed attendiamo la finestra di login al sistema operativo. A questo punto, s<span style="background-color: #ffffff;">ul server DPM, apriamo la console di DPM2007 e digitiamo:</span></p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p60612"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p606code12"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">Attach<span style="color: pink;">-</span>ProductionServer.ps1</pre></td></tr></table></div>

<p>Compiliamo la finestra con i dati di dominio, dovrebbe comparire un messaggio di questo tipo:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-608" title="Shell_DPM" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2009/11/Shell_DPM.png" alt="Shell_DPM" width="552" height="282" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Zabbix dai repository di Ubuntu</title>
		<link>http://www.lucablog.it/zabbix-dai-repository-di-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/zabbix-dai-repository-di-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucablog.it/?p=575</guid>
		<description><![CDATA[Installare zabbix da una gnubox ubuntu è molto semplice. Basta lanciare synaptic o apt-get per scaricare il pacchetto e ritrovarselo bello e pronto. Purtroppo la versione di zabbix installata attraverso i canali ufficiali non è mai aggiornata&#8230; devo dire che sono sempre alcune release indietro. Ho trovato un giovane volenteroso che ha compilato i pacchetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="Logo_Zabbix" src="http://www.zabbix.com/img/zabbix1.png" alt="" width="118" height="31" />Installare zabbix da una gnubox ubuntu è molto semplice. Basta lanciare synaptic o <span class="Codice_Grigio">apt-get</span> per scaricare il pacchetto e ritrovarselo bello e pronto. Purtroppo la versione di zabbix installata attraverso i canali ufficiali non è mai aggiornata&#8230; devo dire che sono sempre alcune release indietro. Ho trovato un giovane volenteroso che ha compilato i pacchetti e li ha resi disponibili per tutte le versioni di ubuntu:</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-575"></span><a href="https://launchpad.net/~verwilst/+archive/ppa" target="_blank">https://launchpad.net/~verwilst/+archive/ppa</a></p>
<p>Scegliete la versione di linux che avete (nel mio caso Jaunty 9.04) ed incollate i link che vi vengono proposti all&#8217;interno del file <span class="Codice_Grigio">sources.list</span>:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p57517"><td class="line_numbers"><pre>1
2
</pre></td><td class="code" id="p575code17"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">deb http:<span style="color: #000000; font-weight: bold;">//</span>ppa.launchpad.net<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>verwilst<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>ppa<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>ubuntu jaunty main
deb-src http:<span style="color: #000000; font-weight: bold;">//</span>ppa.launchpad.net<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>verwilst<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>ppa<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>ubuntu jaunty main</pre></td></tr></table></div>

<p>Importiamo la chiave pubblica. Da terminale:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p57518"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p575code18"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">apt-key</span> adv <span style="color: #660033;">--keyserver</span> keyserver.ubuntu.com <span style="color: #660033;">--recv-keys</span> 1FD03288128D93155CBA9FE6DCE60F242F4B4B6C</pre></td></tr></table></div>

<p>Adesso i classici:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p57519"><td class="line_numbers"><pre>1
2
</pre></td><td class="code" id="p575code19"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> apt-update
<span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> apt-upgrade</pre></td></tr></table></div>

<p><em><strong>Tips:</strong></em></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Ho dimenticato la password dell&#8217;utente &#8220;Admin&#8221; di zabbix. come la recupero?</span></span></li>
</ul>
<p>Basta accedere al pannello di controllo di mysql e lanciare la seguente query:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p57520"><td class="line_numbers"><pre>1
2
</pre></td><td class="code" id="p575code20"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">USE zabbix;
UPDATE <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">users</span> SET <span style="color: #007800;">passwd</span>=md5<span style="color: #7a0874; font-weight: bold;">&#40;</span><span style="color: #ff0000;">'nuova_password'</span><span style="color: #7a0874; font-weight: bold;">&#41;</span> WHERE <span style="color: #007800;">alias</span>=<span style="color: #ff0000;">'Admin'</span>;</pre></td></tr></table></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucablog.it/zabbix-dai-repository-di-ubuntu/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Exchange 2007 &#8211; Cancellare le cassette postali disconnesse</title>
		<link>http://www.lucablog.it/exchange-2007-cancellare-le-cassette-postali-disconnesse/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/exchange-2007-cancellare-le-cassette-postali-disconnesse/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 15:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exchange 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucablog.it/?p=469</guid>
		<description><![CDATA[
Definizione di &#8220;cassetta postale disconnessa&#8221; dal sito Microsoft.
Se non sbaglio la cancellazione automatica di una cassetta postale disconnessa avviene dopo 30 giorni, però potreste aver bisogno di cancellarla manualmente. Apriamo la shell di Eschange 2007 e digitiamo:

1
Get-MailboxStatistics &#124; where-object &#123; $_.DisconnectDate -ne $null &#125; &#124; Select DisplayName,MailboxGuid,Database &#124;fl

Otterremo una lista simile a questa:

1
2
3
4
5
6
7
DisplayName : Sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full" style="margin-right: 10px; margin-left: 10px;" title="Logo_Exchange2007" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2009/10/Logo_Exchange2007.png" alt="Logo_Exchange2007" width="141" height="134" /></p>
<p>Definizione di &#8220;<em>cassetta postale disconnessa</em>&#8221; dal sito <a href="http://technet.microsoft.com/it-it/library/bb232039.aspx" target="_blank">Microsoft</a>.</p>
<p>Se non sbaglio la cancellazione automatica di una cassetta postale disconnessa avviene dopo 30 giorni, però potreste aver bisogno di cancellarla manualmente. Apriamo la shell di Eschange 2007 e digitiamo:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p46925"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p469code25"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">Get<span style="color: pink;">-</span>MailboxStatistics <span style="color: pink;">|</span> <span style="color: #008080; font-weight: bold;">where-object</span> <span style="color: #000000;">&#123;</span> <a href="about:blank"><span style="color: #000080;">$_</span></a>.DisconnectDate <span style="color: #FF0000;">-ne</span> <span style="color: #800080;">$null</span> <span style="color: #000000;">&#125;</span> <span style="color: pink;">|</span> <span style="color: #008080; font-weight: bold;">Select</span> DisplayName<span style="color: pink;">,</span>MailboxGuid<span style="color: pink;">,</span>Database <span style="color: pink;">|</span>fl</pre></td></tr></table></div>

<p>Otterremo una lista simile a questa:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p46926"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
4
5
6
7
</pre></td><td class="code" id="p469code26"><pre class="txt" style="font-family:monospace;">DisplayName : Sala Riunioni
MailboxGuid : 17457d07-07f0-4a0f-847a-c531f29eac09
Database    : SRV03\Utenti Aziendali\Mailbox Database
&nbsp;
DisplayName : Mario Rossi
MailboxGuid : ebd39944-d444-4edc-b65c-f6fa74f493a8
Database    : SRV03\Utenti Aziendali\Mailbox Database</pre></td></tr></table></div>

<p>Adesso possiamo eliminare le cassette postali una alla volta:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p46927"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p469code27"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">Remove<span style="color: pink;">-</span>Mailbox <span style="color: pink;">-</span>Database  <span style="color: pink;">-</span>StoreMailboxIdentity  <span style="color: #008080; font-style: italic;">-confirm</span>:$true</pre></td></tr></table></div>

<p>oppure tutte insieme:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p46928"><td class="line_numbers"><pre>1
2
</pre></td><td class="code" id="p469code28"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;"><span style="color: #800080;">$Disconnesse</span> <span style="color: pink;">=</span> Get<span style="color: pink;">-</span>MailboxStatistics <span style="color: pink;">|</span> <span style="color: #008080; font-weight: bold;">where-object</span> <span style="color: #000000;">&#123;</span> <a href="about:blank"><span style="color: #000080;">$_</span></a>.DisconnectDate <span style="color: #FF0000;">-ne</span> <span style="color: #800080;">$null</span> <span style="color: #000000;">&#125;</span> <span style="color: pink;">|</span> <span style="color: #008080; font-weight: bold;">Select</span> DisplayName<span style="color: pink;">,</span>MailboxGuid<span style="color: pink;">,</span>Database
<span style="color: #800080;">$Disconnesse</span> <span style="color: pink;">|</span> <span style="color: #0000FF;">ForEach</span> <span style="color: #000000;">&#123;</span> Remove<span style="color: pink;">-</span>Mailbox <span style="color: pink;">-</span>Database <a href="about:blank"><span style="color: #000080;">$_</span></a>.Database <span style="color: pink;">-</span>StoreMailboxIdentity <a href="about:blank"><span style="color: #000080;">$_</span></a>.MailboxGuid <span style="color: #008080; font-style: italic;">-confirm</span>:<span style="color: #800080;">$true</span> <span style="color: #000000;">&#125;</span></pre></td></tr></table></div>

<p>Il codice appena postato prevede la conferma di cancellazione da parte dell&#8217;utente. Se cambiaste <span class="Codice_Grigio">$true</span> in <span class="Codice_Grigio">$false</span> cancellereste tutti gli utenti senza notifiche di conferme.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La protezione interna di Exchange 2007</title>
		<link>http://www.lucablog.it/450/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/450/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 14:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exchange 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucablog.it/?p=450</guid>
		<description><![CDATA[Ho deciso di abilitare la protezione interna di Exchange 2007 da aggiungere a quella perimetrale gestita da Panda GateDefender Performa. Questo perchè ho sempre le code di invio piene di shifezze. In prima battuta pensavo fosse un client infetto, che spammava alla grande dalla lan. Controllando più approfonditamente i log e facendo dei test di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full" style="margin-right: 10px; margin-left: 10px;" title="Logo_Exchange2007" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2009/10/Logo_Exchange2007.png" alt="Logo_Exchange2007" width="141" height="134" />Ho deciso di abilitare la protezione interna di Exchange 2007 da aggiungere a quella perimetrale gestita da Panda GateDefender Performa. Questo perchè ho sempre le code di invio piene di shifezze. In prima battuta pensavo fosse un client infetto, che spammava alla grande dalla lan. Controllando più approfonditamente i log e facendo dei test di inoltro ho escluso questa ipotesi ed alla fine è venuto fuori che l&#8217;installazione è vulnerabile ad attacchi di tipo &#8220;<em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Backscatter_%28e-mail%29" target="_blank">spam backscatter/NDR</a></em>&#8220;.</p>
<p>Abilitare la protezione interna di Exchange 2007 è molto semplice, ma bisogna fare un pò d&#8217;attenzione alla configurazione dei parametri che interessano i filtri del contenuto e l&#8217;rbl per lo spam. Dico questo perchè il classico &#8220;avanti, avanti, fine&#8221; (che ovviamente ho tentato spudoratamente, sperando che tutto andasse bene in 2 minuti d&#8217;orologio) mi ha portato inesorabilmente a farmela nei pantaloni perchè non ricevevo più email dall&#8217;esterno. Quindi leggendo i manuali su technet e controllando in giro nei newsgroup microsoft sono riuscito (bene) nell&#8217;intento.</p>
<p>Per prima cosa abilitiamo la tutte le funzionalità di protezione di Exchange (parlo della versione 2007 SP2). Aprimo la shell e digitiamo i seguenti comandi, uno per volta:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45041"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
</pre></td><td class="code" id="p450code41"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;"><span style="color: #008080; font-weight: bold;">cd</span> <span style="color: #800000;">&quot;C:\Program Files\Microsoft\Exchange Server\Scripts&quot;</span>
.<span style="color: pink;">/</span>install<span style="color: pink;">-</span>AntispamAgents.ps1
<span style="color: #008080; font-weight: bold;">Restart-Service</span> MSExchangeTransport</pre></td></tr></table></div>

<p>Ok, abbiamo installato il motore che gestirà la protezione del nostro server Exchange, adesso dobbiamo verificare il corretto funzionamento degli update e successivamente personalizzare i &#8220;livelli di guardia&#8221;. A questo proprosito vi anticipo che non ci sono vere e proprie regole uguali per tutti. La gestione delle soglie SCL e come queste vegono classificate dal mail server non sono così standard come ci si aspetterebbe&#8230; e dopo ve lo dimostro. Comqune, proseguiamo e lanciamo il comando che abilita la protezione:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45042"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p450code42"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">Enable<span style="color: pink;">-</span>AntispamUpdates <span style="color: pink;">-</span>Identity MIO_MAIL_SERVER <span style="color: pink;">-</span>IPReputationUpdatesEnabled <span style="color: #800080;">$True</span> <span style="color: pink;">-</span>UpdateMode Automatic <span style="color: pink;">-</span>SpamSignatureUpdatesEnabled $True</pre></td></tr></table></div>

<p>Se il server è lo stesso da dove lanciate i comandi (quindi se non state usando powershell da un client) potete omettere la variabile -Identity &lt;Nome_del_vostro_server&gt;. Bene, eseguiamo Windows Update e successivamente verifichiamo il corretto funzionamento degli aggiornamenti lanciando:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45043"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p450code43"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">Get<span style="color: pink;">-</span>AntispamUpdates</pre></td></tr></table></div>

<p>Dovremmo visualizzare in shell qualcosa del tipo:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45044"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
4
5
6
7
</pre></td><td class="code" id="p450code44"><pre class="txt" style="font-family:monospace;">UpdateMode                  : Automatic
LatestContentFilterVersion  : 3.3.8203.600
SpamSignatureUpdatesEnabled : True
LatestSpamSignatureVersion  : 3.3.8204.1232
IPReputationUpdatesEnabled  : True
LatestIPReputationVersion   : 3.3.8204.036
MicrosoftUpdate             : Configured</pre></td></tr></table></div>

<p>Stiamo procedendo bene. Riavviamo il servizio di trasporto:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45045"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p450code45"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;"><span style="color: #008080; font-weight: bold;">Restart-Service</span> MSExchangeTransport</pre></td></tr></table></div>

<p>A questo punto aggiungiamo qualche buon server RBL per il controllo dello spam, direi che per cominciare utilizzeremo RBL <em>conservative</em>. Da sole limitano un buon 90% delle schifezze che arrivano per posta, più avanti potremo utilizzare server più restrittivi, a patto di tener sott&#8217;occhio la quarantena perchè il rischio di falsi positivi potrebbe aumentare. Le rbl che consiglio sono:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45046"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
</pre></td><td class="code" id="p450code46"><pre class="txt" style="font-family:monospace;">zen.spamhaus.org
list.dsbl.org
combined.njabl.org</pre></td></tr></table></div>

<p>Sempre da shell:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45047"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
</pre></td><td class="code" id="p450code47"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">Add<span style="color: pink;">-</span>IPBlockListProvider <span style="color: #008080; font-style: italic;">-Name</span>:zen.spamhaus.org <span style="color: pink;">-</span>LookupDomain:zen.spamhaus.org
Add<span style="color: pink;">-</span>IPBlockListProvider <span style="color: #008080; font-style: italic;">-Name</span>:list.dsbl.org <span style="color: pink;">-</span>LookupDomain:list.dsbl.org
Add<span style="color: pink;">-</span>IPBlockListProvider <span style="color: #008080; font-style: italic;">-Name</span>:combined.njabl.org <span style="color: pink;">-</span>LookupDomain:combined.njabl.org</pre></td></tr></table></div>

<p>Poi controlliamo il risultato con:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45048"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
4
5
6
7
</pre></td><td class="code" id="p450code48"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">get<span style="color: pink;">-</span>IPBlockListProvider
&nbsp;
Name                       LookupDomain               Priority
<span style="color: pink;">----</span>                       <span style="color: pink;">------------</span>               <span style="color: pink;">--------</span>
combined.njabl.org         combined.njabl.org         <span style="color: #804000;">1</span>
list.dsbl.org              list.dsbl.org              <span style="color: #804000;">2</span>
zen.spamhaus.org           zen.spamhaus.org           <span style="color: #804000;">3</span></pre></td></tr></table></div>

<p>Ok, andiamo al punto forte, la configurazione delle soglie <a href="http://technet.microsoft.com/it-it/library/bb124262.aspx" target="_blank">SCL</a>. La gestione dei livelli è numerica, da 0 a 9. Il valore più basso (0) indica che la mail è quasi sicuramente attendibile. Quello più alto (9) indica che la mail è quasi sicuramente indesidetata.</p>
<p>Adesso con i comandi che seguiranno imporremo ai filtri di Exchange 2007 di eliminare tutte le email che hanno il massimo livello di probabilità che la mail sia spam, rifiuteremo quelle con SCL uguale/maggiore di 8 (con tanto di motivazione) e invieremo alla nostra casella postale &#8220;quarantena@miodominio.it&#8221; (opportunamente configurata) le email che potrebbero essere dei falsi positivi:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45049"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
4
</pre></td><td class="code" id="p450code49"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">set<span style="color: pink;">-</span>ContentFilterConfig  <span style="color: pink;">-</span>SCLDeleteThreshold <span style="color: #804000;">9</span> <span style="color: pink;">-</span>SCLDeleteEnabled:<span style="color: #800080;">$true</span>
set<span style="color: pink;">-</span>ContentFilterConfig <span style="color: pink;">-</span>SCLRejectThreshold <span style="color: #804000;">8</span> <span style="color: pink;">-</span>SCLRejectEnabled:<span style="color: #800080;">$true</span>
set<span style="color: pink;">-</span>ContentFilterConfig <span style="color: pink;">-</span>RejectionResponse <span style="color: #800000;">&quot;Questa email è stata rifiutata perchè indesiderata!&quot;</span>
set<span style="color: pink;">-</span>ContentFilterConfig <span style="color: pink;">-</span>SCLQuarantineThreshold <span style="color: #804000;">6</span> <span style="color: pink;">-</span>SCLQuarantineEnabled:<span style="color: #800080;">$true</span> <span style="color: pink;">-</span>QuarantineMailbox:quarantena<span style="color: pink;">@</span>miodominio.it</pre></td></tr></table></div>

<p>Questo il risultato:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45050"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
4
5
6
7
</pre></td><td class="code" id="p450code50"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">get<span style="color: pink;">-</span>ContentFilterConfig <span style="color: pink;">|</span> <span style="color: #008080; font-weight: bold;">Select</span> SCL<span style="color: pink;">*</span>
SCLRejectThreshold     : <span style="color: #804000;">8</span>
SCLRejectEnabled       : True
SCLDeleteThreshold     : <span style="color: #804000;">9</span>
SCLDeleteEnabled       : true
SCLQuarantineThreshold : <span style="color: #804000;">6</span>
SCLQuarantineEnabled   : true</pre></td></tr></table></div>

<p>Invece, se volete dare un&#8217;occhio a tutta la configurazione del <em>Filtro del Contenuto</em> eseguite:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45051"><td class="line_numbers"><pre>1
</pre></td><td class="code" id="p450code51"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">get<span style="color: pink;">-</span>ContentFilterConfig</pre></td></tr></table></div>

<p>Bene, adesso iniziamo a tener sott&#8217;occhio le email, a questo proposito consiglio di alzare il livello di logging del connettore di ricezione, in modo di poter fare delle analisi qualora le email non arrivassero.</p>
<ul>
<li><strong>Problemi.</strong></li>
</ul>
<p>Per quel che mi riguarda posso benissimo dire che tutta questa procedura non ha funzionato bene al primo colpo. Nel mio caso ho un livello aggiuntivo di protezione perimentrale, un attrezzo che si occupa quasi esclusivamente di <em>taggare </em>le email indesiderate (Panda Gatedefender Performa). Alla fine ho &#8220;scoperto&#8221; che modifica l&#8217;header di tutte le email in ingresso, ingannando sistematicamente il filtro di exchange che alzava di parecchio la soglia SCL, considerando spam quasi tutte le email in ingresso.<br />
Una volta eliminata la protezione perimentrale incappo nel secondo problema. I provider più grandi come Libero.it, Gmail.com ecc&#8230; hanno diversi server smtp sparsi per il globo. Alcuni di questi sono vittime di attacchi da parte di spammer ed inevitabilemte gli ip di questi server finiscono nelle famose liste nere. Il livello SCL che rilevo è sempre piuttosto alto, tra il 5 ed il 7, quindi mi trovo alcune email da amico@libero.it nella lista della posta indesiderata. Anche la composizione delle stessa email pregiudica il proprio livello di attendibilità. Quasi non ci credevo, finchè non ho provato io stesso, inviando 3 email, da privato@gmail.com a aziendale@azienda.it, con oggetto e corpo del messaggio più o meno sensato e più o meno formattato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-456" title="SCL_Outlook" src="http://www.lucablog.it/wp-content/uploads/2009/10/SCL_Outlook.png" alt="SCL_Outlook" width="531" height="108" /></p>
<p>Quindi occhio, è evidente che l&#8217;algoritmo che genera il valore SCL fa controlli molto più complessi che una normale ricerca del dominio mittente.</p>
<p>Una lista di tutti i principali controlli che potete fare da shell è la seguente:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p45052"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
4
5
6
</pre></td><td class="code" id="p450code52"><pre class="powershell" style="font-family:monospace;">Get<span style="color: pink;">-</span>AntispamFilteringReport.ps1
Get<span style="color: pink;">-</span>AntispamSCLHistogram.ps1
Get<span style="color: pink;">-</span>AntispamTopBlockedSenderDomains.ps1
Get<span style="color: pink;">-</span>AntispamTopBlockedSenderIPs.ps1
Get<span style="color: pink;">-</span>AntispamTopBlockedSenders.ps1
Get<span style="color: pink;">-</span>AntispamTopRecipients.ps1</pre></td></tr></table></div>

<p>Buon divertimento <img src='http://www.lucablog.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hyper-V e Ubuntu 9.04 server edition</title>
		<link>http://www.lucablog.it/hyper-v-e-ubuntu-9-04-server-edition/</link>
		<comments>http://www.lucablog.it/hyper-v-e-ubuntu-9-04-server-edition/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 09:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucablog.it/?p=438</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;installazione di linux sotto Hyper-V non è una cosa del tutto banale, sopratutto se si vogliamo utilizzare tutti gli strumenti che l&#8217;hypervisor di Microsoft mette a disposizione. Esiste ed è ben funzionante la versione a pagamento di Novel, ovvero Suse Enterprise Linux 10, perfettamente integrata nell&#8217;ambiente di virtualizzazione Hyper-V.
E&#8217; possibile installare Ubuntu su tale ambiente? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;installazione di linux sotto Hyper-V non è una cosa del tutto banale, sopratutto se si vogliamo utilizzare tutti gli strumenti che l&#8217;hypervisor di Microsoft mette a disposizione. Esiste ed è ben funzionante la versione a pagamento di Novel, ovvero Suse Enterprise Linux 10, perfettamente integrata nell&#8217;ambiente di virtualizzazione Hyper-V.</p>
<p>E&#8217; possibile installare Ubuntu su tale ambiente? La risposta è si, seguendo questi semplici passaggi</p>
<ul>
<li>Creare una macchina virtuale in Hyper-V con le caratteristiche desiderate (spazio disco, eventuali partizioni, quantitativo di memoria ecc&#8230;)</li>
<li>Aggiungere una scheda di rete di tipo &#8220;Legacy&#8221;, settando (se necessario) l&#8217;identificativo della Vlan.</li>
<li>Eseguire la normale installazione del sistema opertaivo montando l&#8217;immagine o associando momentaneamente il cd-rom alla VM.</li>
</ul>
<p>C&#8217;è da dire che la grafica non è per nulla ottimizzata rispetto Vmware. Bisogna attendere il completo refresh di ogni schermata per poter proseguire nell&#8217;installazione, cosa che non avviene sul server di virtualizzazione Vmware. Vabbè, poco male, noi stiamo installando una versione server di ubuntu, quindi priva dell&#8217;interfaccia Gnome.</p>
<p>durante l&#8217;installer viene identificata correttamente la scheda di rete &#8220;legacy&#8221; precedentemente aggiunta e viene assegnato un indirizzo ip contattando il dhcp server. A questo punto consiglio vivamente di selezionare l&#8217;installazione del servizio &#8220;OpenSSH&#8221;, in modo da poter contattare la macchina virtuale anche dalla vostra workstation.</p>
<p>Bene, la macchina è su, eseguiamo il login con le credenziali impostate in fase di installazione. Adesso viene la parte &#8220;non standard&#8221; (non mi sembra il caso di chiamarla &#8220;difficile&#8221;). Dobbiamo installare i famigerati <a href="https://connect.microsoft.com/default.aspx" target="_blank">Linux Integration Comonents</a>. Scarichiamo l&#8217;ultimo pacchetto disponibile che, nel mio caso, è il pacchetto Linux_IC_v2_RC2.exe. Dalla nostra workstation Windows (o sul server&#8230; decidete voi) decomprimiamo l&#8217;archivio .exe in modo da aver disponibile l&#8217;iso &#8220;linuxIC.iso&#8221;. Quest&#8217; immagine va montata dal pannello impostazioni di Hyper-V, selezionando ovviamente la macchina virtuale che abbiamo appena installato. Bene&#8230; da terminale:</p>

<div class="wp_codebox"><table><tr id="p43854"><td class="line_numbers"><pre>1
2
3
4
5
6
</pre></td><td class="code" id="p438code54"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">mkdir</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>mnt<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>cdrom
<span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">mount</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>dev<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>cdrom <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>mnt<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>cdrom
<span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">mkdir</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>home<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>linux_ic_rc
<span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">cp</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>mnt<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>cdrom<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/*</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>home<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>linux_ic_rc –R
<span style="color: #7a0874; font-weight: bold;">cd</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>home<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>linux_ic_rc
<span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">perl</span> setup.pl drivers</pre></td></tr></table></div>

<p>Se tutto è andato per il verso giusto vedrete questo bel messaggio a video:</p>
<div class='stb-info_box' >Checking if required components are installed&#8230;done.<br />
Installing Linux integration components (vmbus, enlightened ide, enlightened scsi and network drivers) for Hyper-V&#8230;<br />
*** The drivers have been installed successfully.***</div>
<p>Fatto <img src='http://www.lucablog.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lucablog.it/hyper-v-e-ubuntu-9-04-server-edition/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
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