No al Trusting Computing

Verificare il checksum dei file

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Potremmo aver l’esigenza di controllare il checksum di un nostro file, per diverse ragioni. Mettiamo il caso che dovete salvare un file Nomefile.export, e volete controllare che il file archiviato sia identico al file originale. Dovete calcolare il checksum e confrontarlo con quello del file archiviato. Procediamo per gradi… serve un piccolissimo file, prelevabile da <<<qui>>>. Salviamo il file appena scaricato nella cartella C:\Windows\System32. Posizioniamoci con il prompt dei comandi nella cartella che contiene il nostro file da salvare, e:

md5sum Nomefile.export > C:\Controllo.md5

Con questo comando stiamo generando un codice di controllo e lo stiamo scrivendo nel file "Controllo.md5" in C:\. Se avessimo l’esigenza di fare questo controllo su più file della stesso tipo potremmo usare:

md5sum *.export > C:\Controllo.md5

In questo caso verranno analizzati tutti i file con estensione .export. Se aprissimo il file "Controllo.md5" con un editor di testo avremmo questo output:

9bffc860598a133aca5f8e23314741b6 *Nomefile.export

Per la verifica dell’integrità del dato è sufficiente lanciare il comando:

C:\>md5sum -c C:\Controllo.md5 Nomefile.export: OK

Ubuntu 10.10 server e Hyper-V R2, finalmente gli IC 2.1 di serie!

Linux, Windows 6 Commenti »
E' con estremo piacere che vi segnalo l'integrazione "seria" dei driver Microsoft (parlo dei Linux Integration Component) nella nuova release di Linux Ubuntu 10.10.I benefit sarebbero:
  • Driver support for synthetic devices: Linux Integration Services supports the synthetic network controller and the synthetic storage controller that were developed specifically for Hyper-V.
  • Fastpath Boot Support for Hyper-V: Boot devices now take advantage of the block Virtualization Service Client (VSC) to provide enhanced performance.
  • Timesync: The clock inside the virtual machine will remain synchronized with the clock on the host.
  • Integrated Shutdown: Virtual machines running Linux can be shut down from either Hyper-V Manager or System Center Virtual Machine Manager, using the "Shut Down" command.
  • Symmetric Multi-Processing (SMP) Support: Supported Linux distributions can use up to 4 virtual processors (VP) per virtual machine.

Ho testato la versione server, e di seguito vi elenco i semplici passi da seguire per attivare appieno le funzioni dell'hypervisor di Microsoft (Hyper-V R2): Editiamo in scrittura il file /etc/initramfs-tools/modules ed inseriamo:

hv_vmbus hv_storvsc hv_blkvsc hv_netvsc hv_utils

Aggiorniamo i moduli con il comando:

sudo update-initramfs -u

Spegnamo il server:

sudo shutdown -h now

A server spento andiamo nel pannello di controllo di Hyper-V R2 ed aggiungiamo la scheda di rete (finalmente NON legacy :) ). Riattiviamo la macchina virtuale ed editiamo il file di configurazione del network /etc/network/interfaces

auto eth0 iface eth0 inet dhcp

Riavviamo il servizio con:

sudo /etc/init.d/networking restart

Adesso le verifiche:

luca@Linux:~$ ifconfig eth0 Link encap:Ethernet HWaddr 00:xx:yy:zz:73:07 indirizzo inet:192.168.1.138 Bcast:192.168.1.255 Maschera:255.255.255.0 indirizzo inet6: fe80::aaa:bbbb:fe01:7307/64 Scope:Link UP BROADCAST RUNNING MULTICAST MTU:1500 Metric:1 RX packets:10633 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0 TX packets:546 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0 collisioni:0 txqueuelen:1000 Byte RX:995733 (995.7 KB) Byte TX:122623 (122.6 KB)

Ora che siamo on-line installiamo questo pecchetto:

apt-get install adjtimex

Otterremo:

Regulating system clock...done. Comparing clocks (this will take 70 sec)...done. Adjusting system time by 90.4024 sec/day to agree with CMOS clock...done.

Google Calendar Sync e Outlook 2010

Windows 5 Commenti »

Microsoft Outlook 2010 non è, attualmente, compatibile con Google Calendar Sync. C’è il barbatrucco per continuare ad utilizzare l’ottimo software by Google con il nuovo outlook… ed è il seguente:

  • Scaricate ed installate l’ultima versione di Google Calendar Sync dal sito ufficiale
  • Chiudete Outlook e Google Calendar Sync, eventualmente controllate i processi e “killateli”
  • Scaricate questo pacchetto
  • Sostituite l’eseguibile originale con quello appena scaricato
  • Enjoy :)

Ps: Attualmente funziona solo con Outlook 2010 a 32bit.

Edit:

E’ uscita la versione 0.9.3.6, compatibile con Outlook 2010

Masterizzare i file .dmg con Windows

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Come si masterizzano i file .dmg, quindi file per Mac, con un pc Windows? Molto semplice, con un applicativo piccolo ed efficace, dmg2img. Scarichiamo l’archivio in un qualsiasi punto del nostro disco ed estraiamo il contenuto. Raggiungiamo quella destinazione con il prompt di dos ed avviamo la conversione nel seguente modo:

dmg2img.exe C:\sorgente.dmg C:\destinazione.img

Inizierà il processo di conversione, dopodichè potremmo masterizzare il file ottenuto con qualsiasi programma di masterizzazione:

dmg2img.exe X:\mac.dmg X:\Mac_Win.img

dmg2img v1.6.2 is derived from dmg2iso by vu1tur (to@vu1tur.eu.org)

x:\mac.dmg to x:\Mac_Win.img

reading property list, 6818 bytes from address 7687465472 ...

decompressing:
opening partition 0 ...             100.00%  ok
opening partition 1 ...             100.00%  ok
opening partition 2 ...             100.00%  ok
opening partition 3 ...             100.00%  ok
opening partition 4 ...             100.00%  ok
opening partition 5 ...             100.00%  ok

Archive successfully decompressed as x:\Mac_Win.img

Fatto :)

DPM2007 – Installazione manuale dell’Agent

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DPM2007

Può capitare di avere qualche difficoltà con l’installazione dell’agent di comunicazione di Data Protection Manager 2007. Questo software è un prodotto Microsoft che permette il backup centralizzato dei client/server Windows, compresi software come Exchange, SQL, Sharepoint, Hyper-V ecc…

In una situazione “pulita” è possibile propagare l’agent di controllo direttamente dalla console di DPM. Se invece avete protetto in passato un server con una versione diversa di DPM o avete effettuato una disinstallazione dell’agent attraverso il pannello di controllo potreste aver l’esigenza di installare manualmente l’agent (Errore ID 370).

Clicca per proseguire nella lettura… »

Hyper-V e Ubuntu 9.04 server edition

Windows Nessun commento »

L’installazione di linux sotto Hyper-V non è una cosa del tutto banale, sopratutto se si vogliamo utilizzare tutti gli strumenti che l’hypervisor di Microsoft mette a disposizione. Esiste ed è ben funzionante la versione a pagamento di Novel, ovvero Suse Enterprise Linux 10, perfettamente integrata nell’ambiente di virtualizzazione Hyper-V.

E’ possibile installare Ubuntu su tale ambiente? La risposta è si, seguendo questi semplici passaggi

  • Creare una macchina virtuale in Hyper-V con le caratteristiche desiderate (spazio disco, eventuali partizioni, quantitativo di memoria ecc…)
  • Aggiungere una scheda di rete di tipo “Legacy”, settando (se necessario) l’identificativo della Vlan.
  • Eseguire la normale installazione del sistema opertaivo montando l’immagine o associando momentaneamente il cd-rom alla VM.

C’è da dire che la grafica non è per nulla ottimizzata rispetto Vmware. Bisogna attendere il completo refresh di ogni schermata per poter proseguire nell’installazione, cosa che non avviene sul server di virtualizzazione Vmware. Vabbè, poco male, noi stiamo installando una versione server di ubuntu, quindi priva dell’interfaccia Gnome.

durante l’installer viene identificata correttamente la scheda di rete “legacy” precedentemente aggiunta e viene assegnato un indirizzo ip contattando il dhcp server. A questo punto consiglio vivamente di selezionare l’installazione del servizio “OpenSSH”, in modo da poter contattare la macchina virtuale anche dalla vostra workstation.

Bene, la macchina è su, eseguiamo il login con le credenziali impostate in fase di installazione. Adesso viene la parte “non standard” (non mi sembra il caso di chiamarla “difficile”). Dobbiamo installare i famigerati Linux Integration Comonents. Scarichiamo l’ultimo pacchetto disponibile che, nel mio caso, è il pacchetto Linux_IC_v2_RC2.exe. Dalla nostra workstation Windows (o sul server… decidete voi) decomprimiamo l’archivio .exe in modo da aver disponibile l’iso “linuxIC.iso”. Quest’ immagine va montata dal pannello impostazioni di Hyper-V, selezionando ovviamente la macchina virtuale che abbiamo appena installato. Bene… da terminale:

sudo mkdir /mnt/cdrom
sudo mount /dev/cdrom /mnt/cdrom
sudo mkdir /home/linux_ic_rc
sudo cp /mnt/cdrom/* /home/linux_ic_rc –R
cd /home/linux_ic_rc
sudo perl setup.pl drivers

Se tutto è andato per il verso giusto vedrete questo bel messaggio a video:

Checking if required components are installed…done.
Installing Linux integration components (vmbus, enlightened ide, enlightened scsi and network drivers) for Hyper-V…
*** The drivers have been installed successfully.***

Fatto :)

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