ott 13
Sul senso del film: La storia in se non è nulla di originale, creature immonde che si ritrovano sul pianeta a causa dell’incauto uso che la scienza fa delle ricerche sui mondi paralleli. Lasciano la porta aperta prima di uscire e il ragnazzo precipita in America (ovviamente). Chi mangia? Il film è comunque concentrato su un’aspetto più “profondo”, se posso permettermi di usare la parola. Il comportamento misantropo della comunità quando le condizioni minacciano la propria vita, quando tutto ciò che è convenzionale non basta ad uscire da una situazione tutt’altro che facile. Nasce immediatamente l’aggregazione in gruppi, dove il capobranco è colui che più istiga alla violenza aiutato da quattro frasi della bibbia che promette aiuti e punta il dito sul modo scellerato con cui l’uomo si rapporta all’onnipotenza. Niente di più pericoloso.
Sugli attori: il protagonista è scandaloso, inespressivo. La parte dell’attrice non protagonista, Marcia Gay Harden, è invece ben fatta ed interpretata. Gli altri sono solo un grigio contorno.
Il mio parere: Ok, credo di aver sprecato 2 ore. Il film riprende un libro di Stephen King ed è classificabile come Horror (Mbha!). Da poco uscito nelle sale ha la pretesa di essere paragonato a “1408” o film come “Host”. Gli effetti cinematografici sono molto buoni, le locuste e i vari mostri sono strarealistici, ma il trailer prometteva ben altro. Il film risulta scorrevole nella seconda parte, ma lungo e a tratti soporifero nella prima. Il finale a sorpresa alza di mezzo punto un film piatto e poco convincente.

set 23
Ho deciso di aggiungere in questo blog la sezione "Cinema". Vado spesso e posso provare a dare il mio consiglio e la mia interpretazione su ciò che vedo. Inizio alla grande, cominciando con un film di tutto rispetto… "Hancock".
Sul senso del film: la storia è molto bella. La chiara rappresentazione di cos’è tutto senza l’amore, il sentimento nella forma più classica, cioè il bisogno di essere parte di qualcun’altro. Il singolo individio che possiede immense potenzialità è, indubbiamente, una persona obiettivamente straordinaria ma non speciale agli occhi della gente, dalla quale vorrebbe approvazione e stima ma, nel contempo, viene in qualche modo disprezzata. Uno strano miscuglio tra misantopia e voglia di appartenenza, insomma una storia interessante.
Sugli attori: sia William Smith che Charlize Theron e Jason Bateman recitano bene. Willy si è calato nella parte al 100% e secondo me ci ha provato anche gusto. La Theron mi è piaciuta molto meno, sicuramente una bellezza rara, ma l’espressione in alcune scene permetteva di capire ciò che sarebbe successo nell’immediato futuro, fregando la suspence. Bateman l’avrei preso a pugni, la sua parte era cosi ben fatta che ho provato pena per lui.
Il mio parere: lo scopo del film, come descritto sopra, è stato raggiunto. Il regista "voleva realizzare una pellicola che passasse da un divertimento profondo e irriverente ad essere sexy e romantica, eccitante e poi meravigliosamente toccante". C’è riuscito ma questo ha stravolto la linearità fel film, spezzando praticamente in due storie ben diverse e distinte la stessa trama. Il primo tempo sicuramente più divertente e appassionante, il secondo decisamente più drammatico e crudo.

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