No al Trusting Computing

Xbox 360 – Masterizzare i file .iso con Linux

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CD BurningE’ possibile masterizzare le immagini .iso dei giochi per Xbox 360 sotto linux, senza utilizzare quindi i “normali” software di masterizzazione che leggono il layerbreak dai rispettivi file .dvd. Per fare questo ci si affida al terminale, dopo aver verificato la presenza del software growisofs sulla propria gnubox.

Il materiale necessario sarà, ovviamente, un masterizzatore DVD DL, un’immagine .iso della vostra copia regolarmente acquistata e la vostra distribuzione linux preferita munita del software di cui sopra (growisofs).
Aprite il terminale e posizionatevi nella cartella che contiene l’immagine da masterizzare, poi:

growisofs -use-the-force-luke=dao -use-the-force-luke=break:1913760 -dvd-compat -speed=2 -Z /dev/hde=Immagine.iso

Cosa abbiamo fatto? Abbiamo masterizzato l’iso utilizzando il nostro drive DVD in  /dev/hde forzando il metodo di scrittura dao-mode, ad una velocità di 2X settando il layer break a 1913760 (comune per tutte le iso per xbox 360).

Questo è l’output del mio terminale:

luca@gnubox:~$ cd /media/Dati/Immagini_ISO/
luca@gnubox:~$ growisofs -use-the-force-luke=dao -use-the-force-luke=break:1913760 -dvd-compat -speed=2 -Z /dev/sr0=aur-shhp.iso
Executing 'builtin_dd if=aur-shhp.iso of=/dev/sr0 obs=32k seek=0'
/dev/sr0: splitting layers at 1913760 blocks
/dev/sr0: "Current Write Speed" is 2.5x1352KBps.
   13926400/7835492352 ( 0.2%) @2.2x, remaining 46:48 RBU 100.0% UBU   2.0%
   23920640/7835492352 ( 0.3%) @2.2x, remaining 48:59 RBU 100.0% UBU 100.0%
   89489408/7835492352 ( 1.1%) @2.2x, remaining 41:50 RBU 100.0% UBU 100.0%
  100597760/7835492352 ( 1.3%) @2.4x, remaining 41:00 RBU 100.0% UBU 100.0%
  111706112/7835492352 ( 1.4%) @2.4x, remaining 40:20 RBU 100.0% UBU 100.0%
  122814464/7835492352 ( 1.6%) @2.4x, remaining 40:49 RBU 100.0% UBU 100.0%
 ...........................................................................
 7791247360/7835492352 (99.4%) @1.7x, remaining 0:13 RBU 100.0% UBU 100.0%
 7801241600/7835492352 (99.6%) @2.2x, remaining 0:10 RBU 100.0% UBU 100.0%
 7812349952/7835492352 (99.7%) @2.4x, remaining 0:07 RBU  69.0% UBU 100.0%
 7823458304/7835492352 (99.8%) @2.4x, remaining 0:03 RBU  35.9% UBU 100.0%
 7833419776/7835492352 (100.0%) @2.2x, remaining 0:00 RBU   6.2% UBU 100.0%
builtin_dd: 3825936*2KB out @ average 2.3x1352KBps
/dev/sr0: flushing cache
/dev/sr0: closing track
/dev/sr0: closing disc
luca@gnubox:~$

Bene, funziona alla perfezione :) )

E’ online la versione 5 di Debian

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Il Progetto Debian è lieto di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 5.0 (nome in codice lenny), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2 di LSB.

 

E’ online la versione 5 di Debian

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Il Progetto Debian è lieto di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 5.0 (nome in codice lenny), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2 di LSB.

 

Nuova release di Ubunut – L’intrepido stambecco

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Intrepid_ibex

Questo stupendo sistema operativo Linux è giunto alla release 8.10, “Intrepid Ibex” (intrepido stambecco). Non è una versione long term support, ma introdice alcune funzionalità che semplificheranno la vita del buon utilizzatore.

  • Supporto alle connessioni 3G grazie al nuovo Network Manager 0.7;
  • Possibilità di installare Ubuntu su una pendrive USB grazie al tool incluso;
  • Sessioni con utente Guest;
  • Gnome 2.24;
  • X.Org 7.4, dotato di nuove funzionalità per il riconoscimento plug-and-play di dispositivi. Inoltre è possibile eseguire il serve grafico senza /etc/X11/xorg.conf;
  • Linux kernel 2.6.27;
  • DKMS (di Dell) funzionalità che consente la ricompilazione automatica dei moduli ogni volta che viene aggiornato il kernel.
  • Possibilità di start/stop dei servizi con il comando service
  • Tanto altro ancora….

Chi vuole fare l’aggiornamento delle propria 8.04 può eseguire dal terminale il comando:

sudo apt-get install update-manager-core

Adesso, tramite il fidato editor di testo, modifichiamo il file /etc/update-manager/release-upgrades con questo parametro

Prompt=normal

Molto bene, adesso siamo pronti con l’upgrade vero e proprio:

sudo do-release-upgrade

Ps: Eseguite un backup dei vostri dati importanti. Personalmente non ho mai avuto problemi con gli aggiornamenti, ma non si sa mai.

Nuovo kernel linux – Versione 2.6.24.18

Linux 2 Commenti »

Oggi è stato rilasciato un importante aggiornamento del kernel linux, signato alla versione 2.6.24-18. Questo upgrade è consigliatissimo perchè la versione precedente (quella che sto usando io) è affetta da alcuni bug che permettono l’accesso alla macchina tramite attacchi di dipo denial of service.

A security vulnerability was discovered yesterday in the Linux kernel packages of the Ubuntu, Kubuntu, Edubuntu and Xubuntu 8.04 distributions. This kernel vulnerability could allow a local attacker to cause a system crash, leading to a DoS (Denial of Service). The security flaw can be fixed if you upgrade your system

L’aggiornamento è straconsigliato! Aprite il vostro terminale ed eseguite:

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

Inserite la vostra password di root ed attendete che il sistema scarichi e compili tutti i pacchetti. Al termine sarà necessario il riavvio. Fatto e funzionante.

Server LAMP – Più siti su unico server

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Potreste avere la necessità di effettuare delle prove sul vostro sitarello che avete amorevolmente configuarto in locale. Io, ad esempio, ho “registrato” un paio di account su dyndns.org, ma tutti puntano allo stesso ip. Come faccio, quindi, a discriminare il traffico proveniente sul primo o sul secondo indirizzo? Configuriamo i servizi LAMP (Linux Apache Mysql Php).

Aprimo il fido terminale ed iniziamo ad installare i pacchetti che ci servono:

sudo apt-get install mysql-server-5.0 mysql-client-5.0 php5 php5-common php5-dev php5-mysql apache2 apache2-mpm-prefork libapache2-mod-php5

Date la password del vostro utente root per convermare l’installazione e attendete i termine della procedura. Dobbiamo creare 2 cartelle, atte ad opitare i 2 siti. Per comodità le creiamo in /var/www:

sudo mkdir /var/www/Primo_sito
sudo mkdir /var/www/Secondo_sito

Ovviamente dovete sostituire i nomi delle cartelle con quello che volete
All’interno di ogni cartella create un file index.html di esempio, con all’interno quelche linea di codice per richiamare la pagina. Serve solo per vedere se il redirect che andremo a creare lavora nella maniera corretta. Quindi:

sudo touch /var/www/Primo_sito/index.html
sudo touch /var/www/Secondo_sito/index.html

In questo modo abbiamo creato 2 file .html all’interno delle cartelle appena create. Editiamo, uno alla volta, i file ed inseriamo il seguente codice:

PAGINA 1
<h1>TEST PAGINA 1</h1>

Adesso siamo pronti per giocare con apache. Dobbiamo “dirgli” che, sulla stessa macchina, abbiamo 2 siti, quindi deve comportarsi di conseguenza a fronte di 2 richieste differenti. Dobbiamo creare 2 file senza estensione nella cartella /etc/apache2/sites-aviable/, usiamo il semplice comando touch:

touch /etc/apache2/sites-available/Primo_sito
touch /etc/apache2/sites-available/Secondo_sito

Adesso inseriao il codice della direttiva all’interno dei file appena creati

<virtualhost *:80>
        #Basic setup
        ServerAdmin postmaster@primosito.it
        ServerName www.primosito.it
        DocumentRoot /var/www/Primo_sito
        DirectoryIndex index.html index.htm index.php index.php4 index.php5
        <directory /var/www/Primo_sito>
        Options Indexes FollowSymLinks MultiViews
                Order Deny,Allow
                Allow from all
                # Don't show indexes for directories
                Options -Indexes
        </directory>
</virtualhost>

Come vedete vi ho evidenziato la parte di codice da modificare con i vistri dati.
Adesso devo solo dire ad apache che i 2 siti dovranno essere abilitati, in questo modo:

sudo a2ensite Primo_sito
sudo a2ensite Secondo_sito

Riavviamo il server apache con questo comando:

sudo /etc/init.d/apache2 restart

Fatto.

Server ftp con vsftpd – Configurazione avanzata

Linux 5 Commenti »

Qualche tempo fa ho scritto un breve post su come installare, in maniera rapida e sommaria, un server ftp su linux usando vsftpd. Adesso vedremo come configurarlo in maniera più approfondita, onde evitare che il primo utente della nostra gnubox entri e vada la root del disco.

Definiamo, anzitutto, gli utenti che potranno accedere al servizio ftp. Questi utenti devono essere utenti di sistema operativo! Tratteremo in seguito la creazione di virtual user, ma dovremo appoggiarci su MySql e Apache, quindi altra storia.
Definiamo una directory di destinazione
sudo mkdir /var/ftpDefiniamo gli utenti
sudo mkdir /var/ftp/utente_1
sudo useradd -d /var/ftp/utente_1/ utente_1
Proseguiamo e andiamo a  definire la password all’utente_1

Clicca per proseguire nella lettura… »

Redirigere la richiesta http ad una pagina prestabilita

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Potreste avere la necessità di redirigere le richieste http sul vostro server web ad una pagina diversa dal solito file index.html.
Ci sono diversi modi per farlo… dallo smanettare nei file di configurazione del servizio apache all’inserimento di qualche linea di codice nel file html classico. Personalmente adotto quest’ultimo metodo. cioè lascio che tutte le richieste http fatte al mio server vengano comunque lette all’interno del file index.html, ma questo in realtà contiene un redirect ad un’altra pagina. Per farla corta, invocate il vostro editor preferito e scrivete:

cd /var/www
sudo vim index.html
<html>
<head>
<title>Redirect </title>
<meta http-equiv="refresh" content ="0;URL=//www.nostro_server/file_scelto.html/">
</head>
<body bgcolor=#FFFFFF>
</body>
</html>

Cosi facendo il nostro file effettua immediatamente un refresh (http-equiv=”refresh” ) caricando in tempo zero (content=”0; ecc ..), la richiesta alla nuova pagina, cioè file_scelto.html.
Bye! :)

Installiamo un server ftp su linux Ubuntu

Linux 12 Commenti »

Vogliamo installare sul nostro bel serverino un servizio ftp con accesso tramite account?
Bene… una volta aperto il terminale installiamo il pacchetto vsftp

sudo apt-get install vsftpd

Una volta finito editiamo con vim (o il vostro edito preferito) il file di configurazione:

cd /etc/vsftpd/vsftpd.conf 

PS: alcune installazioni scrivono il file vsftpd.conf direttamente in /etc, basta controllare ;)

anonymous_enable=NO
local_enable=YES
write_enable=YES
anon_upload_enable=YES

Adesso riavviamo il servizio. Sempre dal terminale digitiamo:

sudo /etc/init.d/vsftpd restart

Abbiamo installato il nostro ftp, adesso abilitiamo l’utente (luca nel mio caso)

sudo smbpasswd -a luca

Il gioco è fatto
ftp

Ubuntu Gibbon 7.10… è online!

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Finalmente è uscita la versione stable di Ubuntu "Gutsy Gibbon" 7.10. E’ scaricabile nei vari formati sul sito ufficiale. E’ già in download, non vedo l’ora di provarla.

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