mag 25
Qualche anno fa il mio ex responsabile (ciao Roberto
) mi ha fatto conoscere questo stupendo software che permette di stabilire una connessione remota alla gnubox attraverso il protocollo protetto SSH. Ci sono tanti altri software che permettono la stessa cosa, ma ormai mi sono abituato a questo e lo trovo molto veloce, stabile e semplice da utilizzare. Procediamo per gradi, se volete dare un’occhiata alle funzioni principali potete collegarvi al sito web ufficiale. Nel mio caso voglio collegarmi da remoto ad un pc con Xubuntu 10.04 da un pc client con Windows 7 professional a 64bit. Colleghamoci alla gnubox con il terminale ed iniziamo:
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| wget http://64.34.161.181/download/3.4.0/Linux/nxclient_3.4.0-7_i386.deb |
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| wget http://64.34.161.181/download/3.4.0/Linux/nxnode_3.4.0-11_i386.deb |
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| wget http://64.34.161.181/download/3.4.0/Linux/FE/nxserver_3.4.0-12_i386.deb |
Queste sono le ultime versioni prelevabili (oggi è il 25 maggio 2010), verificate dal sito web la presenza di nuove versioni. Ok, procediamo con installare il software:
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| sudo dpkg -i nxclient_3.4.0-7_i386.deb |
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| sudo dpkg -i nxnode_3.4.0-11_i386.deb |
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| sudo dpkg -i nxserver_3.4.0-12_i386.deb |
Prestate attenzione a rispettare l’ordine di installazione, altrimenti compariranno a video degli errori a causa delle dipendenze non soddisfatte.
Scaricate ed installate l’ultimo pacchetto “client” per windows da questo indirizzo. Dopo l’installazione procedete a configurare il client in modo che punti al server, nei modi che ritenete opportuni, l’importante è che settiate il parametro corretto per comunicare con xfce:

Ecco fatto

ott 20
Installare zabbix da una gnubox ubuntu è molto semplice. Basta lanciare synaptic o apt-get per scaricare il pacchetto e ritrovarselo bello e pronto. Purtroppo la versione di zabbix installata attraverso i canali ufficiali non è mai aggiornata… devo dire che sono sempre alcune release indietro. Ho trovato un giovane volenteroso che ha compilato i pacchetti e li ha resi disponibili per tutte le versioni di ubuntu:
Clicca per proseguire nella lettura… »
mag 13
Mi è capitato di dover vedere un filmato su TechNet, i vari filmati webcast che Microsoft rilascia a scopo didattico. Bene, si accede alla pagina che contiene il link video, ma ci si rende subito conto che il video non è scaricabile poichè non è un link “standard” gestibile con il download manager del browser.
Per farla breve, possiamo affidarci al fido terminale di linux. Verificate che mplayer sia installato sulla gnubox, altrimenti inviate il comando
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| sudo apt-get install mplayer |
una volta fatto procuratevi il link da scaricare, nel mio caso il link è il seguente:
mms://wm.microsoft.com/ms/Italy/portale/technet/conv_1032352383.wmv
Da terminale lanciate il seguente comando
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| mplayer -noframedrop -dumpstream -dumpfile Nome_che_volete.wmv mms://wm.microsoft.com/ms/Italy/portale/technet/conv_1032352383.wmv |
Dopo alcune cose strane a video avrete il sentore che il comando blocchi la finestra, come se non stesse facendo niente. Abbiate pazienza, sta facendo il dump del video. Alla fine avrete conferma:
Stream not seekable!
Everything done. Thank you for downloading a media file containing proprietary and patented technology.
Core dumped
mar 03
Ho avuto qualche difficoltà nel reperire informazioni riguardo all’aggiornamento di Mldonkey… mi spiego meglio. Installare mldonkey su ubuntu è un’operazione semplicissima poichè il pacchetto è presente nei repository di sistema.Questa procedura configura a puntino anche i servizi di start/stop, senza quindi dover intervenire con script scritti da terzi che mal si adattano alle diverse distribuzioni. Da quel che ho capito (e ho fatto) è possibile installare mldonkey server da repository, scaricare i sorgenti aggiornati, compilare il pacchetto in modo da produrre il file più importante, il nocciolo mlnet che andrà a sostituire il vecchio.
I prerequisiti si soddisfano installando:
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| sudo apt-get install mldonkey-server make build-essential gcc ocaml wget |
Una volta installato il tutto possiamo scaricare il pacchetto sorgente aggiornato
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| cd /home
wget http://downloads.sourceforge.net/mldonkey/mldonkey-3.0.0.tar.bz2?use_mirror=freefr
tar -jxvf mldonkey-3.0.0.tar.bz2
cd mldonkey-3.0.0 |
Iniziamo a compilare lanciando questi comani, uno per volta:
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| ./configure
make --enable-bittorrent --enable-donkey --disable-gnutella2 |
Finita la compliazione, nella stessa cartella, troveremo il fatidico file mlnet, cuore di mldonkey.
Stoppiamo il servizio “vecchio”
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| sudo /etc/init.d/mldonkey-server stop |
Adesso andiamo a sostituire il file
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| sudo mv /usr/bin/mlnet /usr/bin/save_mlnet
sudo cp mlnet /usr/bin/ |
Eseguiamo nuovamente il servizio:
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| sudo /etc/init.d/mldonkey-server start |
Adesso possiamo goderci il nostro mldonkey ultima versione. Colleghiamoci all’interfaccia web tramite l’indirizzo http://localhost:4080. Per verificare la versione digitate nella barra di input buildinfo. Il mio output è il seguente:
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| Version: MLNet Multi-Network p2p client version 3.0.0
Networks: Global Shares Fasttrack FileTP BitTorrent Donkey (SUI)
Ocaml version: 3.10.2 - C compiler version: 4.3.2 - C++ compiler version: 4.3.2
Built on: Linux i686 2.6.27-12-generic (little endian) with glibc 2.8.90
Configure args: '--enable-bittorrent' '--enable-donkey' '--disable-gnutella2'
Features: threads zlib-1.2.3.3 no-bzip2 no-gd iconv(active) no-magic no-check-bounds |
Vi rimando al sito ufficiale qualora vogliate creare utenti, inserire le liste dei server e configurare la sicurezza.
feb 27
Quendo mi capita di editare un file di configurazione o uno script sulla mia gnubox linux uso, da terminale, l’editor Vim. Lo uso al lavoro su una Fedora 4 ed a casa su una Ubuntu 8.10. Da casa mi sono accorto che non riesco ad utilizzare il tasto backspace (anche in modalità inserimento “i”) per cancellare parti di testo. Ancora più strano il fatto che potevo usare quel tasto SOLO durante la sessione corrente, ripeto anche in modalità inserimento. Mi sono rivolto al buon Gufo, che blogrollo con molto piacere. I meriti di questo baldo giovane sono il fatto di aver capito quale fosse il mio problema (avevo appena finito di mangiare le lasagne, a me fanno l’effetto dell’ecstasi, via MSN avevo i flash) e mi ha dato una mano per trovare la soluzione. In particolare mi ha dato questo link, cioè il manuale di Vim online. La soluzione non l’ho trovata esattamente a quella pagina, ma “sfogliandolo” sono arrivato al fatidico capitolo 5.
Soluzione al problema, apro il terminale e edito il file di configurazione di vim:
Inserisco la seguente stringa nel documento:
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| set backspace=indent,eol,start |
This specifies where in Insert mode the <BS> is allowed to delete the
character in front of the cursor. The three items, separated by commas, tell
Vim to delete the white space at the start of the line, a line break and the
character before where Insert mode started.
Salvo, chiudo, riapro l’editor e … luce
)
feb 26
Piano piano, leggendo sui vari forum ho iniziato a modificare la grafica di ubuntu. Devo dire che adesso è priopio carina, a me piace molto. Niente emerald che mi sbrana mezzo giga di ram, solo template gtk2, qualche icona e il dock mac style. Il risultato è qusto… Bello!

feb 24

Putty è un client SSH, telnet, rlogin, emulatore di terminale, facile e veloce da configurare. E’ dipsonibile sia per Windows che per Linux, reperibile sul sito ufficiale che trovate a questo indirizzo. Potreste avere comunque qualche problema di visualizzazione durante l’utilizzo o potreste avere la necessità di salvare tutte le sessioni fino ad ora configurate. Se gestite un server ssh sulla vostra gnubox editate il file vim /var/lib/locales/supported.d/local
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| sudo vim /var/lib/locales/supported.d/local |
Controllate che la stringa it_IT.UTF-8 UTF-8 sia presente, in caso contrario inseritela ed eseguite:
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| sudo dpkg-reconfigure locales |
Aprite putty, selezionate una vostra sessione e cliccate “Load”. Andate su “Translation” e selezionate UTF-8 dal menu a tendina presente sulla destra. Tornate in “Session” e salvate. Da adesso in poi non vedrete più cose strane al posto delle accentate, ma il carattere corretto.
Volete salvare le sessioni di putty salvate sul vostro pc Windows? Aprite il terminale e digitate:
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| regedit /e "%USERPROFILE%\Desktop\putty-registry.reg" HKEY_CURRENT_USER\Software\Simontatham |
Troverete sul vostro desktop il file putty-registry.reg , da salvare. Doppio click per ripristinarle.
feb 17
E’ possibile masterizzare le immagini .iso dei giochi per Xbox 360 sotto linux, senza utilizzare quindi i “normali” software di masterizzazione che leggono il layerbreak dai rispettivi file .dvd. Per fare questo ci si affida al terminale, dopo aver verificato la presenza del software growisofs sulla propria gnubox.
Il materiale necessario sarà, ovviamente, un masterizzatore DVD DL, un’immagine .iso della vostra copia regolarmente acquistata e la vostra distribuzione linux preferita munita del software di cui sopra (growisofs).
Aprite il terminale e posizionatevi nella cartella che contiene l’immagine da masterizzare, poi:
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| growisofs -use-the-force-luke=dao -use-the-force-luke=break:1913760 -dvd-compat -speed=2 -Z /dev/hde=Immagine.iso |
Cosa abbiamo fatto? Abbiamo masterizzato l’iso utilizzando il nostro drive DVD in /dev/hde forzando il metodo di scrittura dao-mode, ad una velocità di 2X settando il layer break a 1913760 (comune per tutte le iso per xbox 360).
Questo è l’output del mio terminale:
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| luca@gnubox:~$ cd /media/Dati/Immagini_ISO/
luca@gnubox:~$ growisofs -use-the-force-luke=dao -use-the-force-luke=break:1913760 -dvd-compat -speed=2 -Z /dev/sr0=aur-shhp.iso
Executing 'builtin_dd if=aur-shhp.iso of=/dev/sr0 obs=32k seek=0'
/dev/sr0: splitting layers at 1913760 blocks
/dev/sr0: "Current Write Speed" is 2.5x1352KBps.
13926400/7835492352 ( 0.2%) @2.2x, remaining 46:48 RBU 100.0% UBU 2.0%
23920640/7835492352 ( 0.3%) @2.2x, remaining 48:59 RBU 100.0% UBU 100.0%
89489408/7835492352 ( 1.1%) @2.2x, remaining 41:50 RBU 100.0% UBU 100.0%
100597760/7835492352 ( 1.3%) @2.4x, remaining 41:00 RBU 100.0% UBU 100.0%
111706112/7835492352 ( 1.4%) @2.4x, remaining 40:20 RBU 100.0% UBU 100.0%
122814464/7835492352 ( 1.6%) @2.4x, remaining 40:49 RBU 100.0% UBU 100.0%
...........................................................................
7791247360/7835492352 (99.4%) @1.7x, remaining 0:13 RBU 100.0% UBU 100.0%
7801241600/7835492352 (99.6%) @2.2x, remaining 0:10 RBU 100.0% UBU 100.0%
7812349952/7835492352 (99.7%) @2.4x, remaining 0:07 RBU 69.0% UBU 100.0%
7823458304/7835492352 (99.8%) @2.4x, remaining 0:03 RBU 35.9% UBU 100.0%
7833419776/7835492352 (100.0%) @2.2x, remaining 0:00 RBU 6.2% UBU 100.0%
builtin_dd: 3825936*2KB out @ average 2.3x1352KBps
/dev/sr0: flushing cache
/dev/sr0: closing track
/dev/sr0: closing disc
luca@gnubox:~$ |
Bene, funziona alla perfezione
)
feb 16
Il Progetto Debian è lieto di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 5.0 (nome in codice lenny
), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2 di LSB.
nov 01

Questo stupendo sistema operativo Linux è giunto alla release 8.10, “Intrepid Ibex” (intrepido stambecco). Non è una versione long term support, ma introdice alcune funzionalità che semplificheranno la vita del buon utilizzatore.
- Supporto alle connessioni 3G grazie al nuovo Network Manager 0.7;
- Possibilità di installare Ubuntu su una pendrive USB grazie al tool incluso;
- Sessioni con utente Guest;
- Gnome 2.24;
- X.Org 7.4, dotato di nuove funzionalità per il riconoscimento plug-and-play di dispositivi. Inoltre è possibile eseguire il serve grafico senza /etc/X11/xorg.conf;
- Linux kernel 2.6.27;
- DKMS (di Dell) funzionalità che consente la ricompilazione automatica dei moduli ogni volta che viene aggiornato il kernel.
- Possibilità di start/stop dei servizi con il comando service
- Tanto altro ancora….
Chi vuole fare l’aggiornamento delle propria 8.04 può eseguire dal terminale il comando:
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| sudo apt-get install update-manager-core |
Adesso, tramite il fidato editor di testo, modifichiamo il file /etc/update-manager/release-upgrades con questo parametro
Molto bene, adesso siamo pronti con l’upgrade vero e proprio:
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| sudo do-release-upgrade |
Ps: Eseguite un backup dei vostri dati importanti. Personalmente non ho mai avuto problemi con gli aggiornamenti, ma non si sa mai.
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