nov 29
Durante il move delle cassette postali, soprattutto in un contesto di migrazione da una piattaforma di Exchange ad un’altra, potreste avere un problema come questo:
Active Directory operation failed on server.domain.com. This error is not retriable. Additional information:
Insufficient access rights to perform the operation.
Active directory response: 00002098: SecErr: DSID-03150A45, problem 4003 (INSUFF_ACCESS_RIGHTS), data 0
+ CategoryInfo : NotSpecified: (0:Int32) [New-MoveRequest], ADOperationException
+ FullyQualifiedErrorId : 6C39B6E8,Microsoft.Exchange.Management.RecipientTasks.NewMoveRequest
Per risolvere è necessario intervenire sugli attributi di sicurezza dell’utente in AD, in questo modo:
- Open Active Directory Users and Computers
- From the View menu select “Advanced Features
- Find the user causing the problem and right click properties
- Go to the Security Tab
- Then Click on Advanced
- Check the “Include Inheritable permissions from object’s parent“
Adesso è possibile tentare nuovamente la move-request, che dovrebbe andare a buon fine.
lug 25
Da un paio di giorni a questa parte continuavo a ricevere diversi messaggio di spam negli articoli del blog. Askimet, il famoso plugin che permette il controllo dello spam sul nostro amato wordpress, non funzionava correttamente, non riusciva a contattare i propri server e quindi non risultava completamente attivo. L’errore era il seguente:
Impossibile raggiungere i server Akismet.
Per risolvere è necessario abilitare la direttiva allow url fopen del vostro motore PHP
lug 11
L’ultima versione dell’hypervisor Esxi (la 4.1 update1) non installa nativamente i driver grafici ottimizzati per Windows 2008 R2. Il primo feedback all’utente che esegue la console sarà quello di trovarsi il mouse a scatti. Si può prendere visione di quanto detto attraverso il seguente link.
Niente di grave, però è necessario installare il Vmware Tools ed aggiornare il driver della scheda video con quello presente nel seguente path:
C:\Program Files\Common Files\VMware\Drivers\wddm_video
Al riavvio del server virtuale avremo i vmtool perfettamente installati ed il mouse perfettamente operativo. Anche la risoluzione video sarà “diversa”, infatti non sarà pù possibile selezionare l’impostazione 640×480.
lug 04
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Piccola guida per installare i tool di wmware sulla nostra gnubox debian-based, in questo caso specifico parlo di “Ubuntu Server 10.04.2 x64″. La piattaforma di virtualizzazione è Esxi 4.1up1, ma credo che funzioni su ogni Esxi. |
Bene, iniziamo col dire che questi tool offrono diversi vantaggi, di seguito una breve lista:
- Si può uscire dalla finestra della virtual machine col mouse senza dover premere il tasto di uscita.
- Miglioramento della sincronizzazione dell’orologio tra guest e host.
- Driver grafici per migliorare la qualità e la velocità dell’adattatore grafico.
Driver per la scheda di rete più performanti talvolta richiesti da alcuni sistemi operativi più vecchi
- Un modulo per gestire le cartelle condivise per Linux, Solaris e Windows così da poter condividere i file tra macchina virtuale e il sistema operativo installato fisicamente sul computer.
- Driver per il mouse
- Condivisione degli appunti e file tramite drag and drop tra guest e host.
- Aggiunta del pannello di controllo dei Vmware Tool.
Colleghiamoci via ssh alla nostra macchina virtuale precedentemente installata ed eseguiamo questi comandi:
sudo apt-get install gcc && build-essential
sudo apt-get update && apt-get upgrade
sudo mkdir /media/cdrom
sudo mount /dev/cdrom /media/cdrom
cp /media/cdrom/VMware*.tar.gz /tmp
sudo umount /media/cdrom
cd /tmp
tar xzvf VMware*.gz
cd vmware-tools-distrib/
sudo ./vmware-install.pl
A video compariranno delle richieste, date un’occhiata a ciò che c’è scritto ma in pratica sono tutte da confermare (posizione dei sorgenti, destinazione degli script ecc…). Verso la fine i tool ricompileranno il kernel e lo configureranno affinchè sia eseguito per il boot della macchina. In definitiva, se tutto è andato bene, dovreste leggere a video il seguente blocco:
Creating a new initrd boot image for the kernel.
update-initramfs: Generating /boot/initrd.img-2.6.32-32-server
Checking acpi hot plug done
Starting VMware Tools services in the virtual machine:
Switching to guest configuration: done
Guest memory manager: done
VM communication interface: done
VM communication interface socket family: done
Guest operating system daemon: done
Virtual Printing daemon: done
The configuration of VMware Tools 8.3.7 build-381511 for Linux for this running kernel completed successfully.
Adesso dovremmo vedere “OK” nella colonna “Vmware Tools Status” in vShpere Client.
lug 03
Per 4 presone: 4 patate | 500 gr di carne di manzo per bollito | 100 gr di piselli surgelati | cipolla surgelata | 400 gr di pasta | olio, sale e spezie.
Preparazione:
Iniziamo con il pelare 4 patate belle grosse, ed immergiamole in acqua fredda. Prepariamo la pentola a pressione, copriamo il fondo con dell’olio d’oliva ed accendiamo il fuoco.
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lug 02
Potremmo aver l’esigenza di controllare il checksum di un nostro file, per diverse ragioni. Mettiamo il caso che dovete salvare un file Nomefile.export, e volete controllare che il file archiviato sia identico al file originale. Dovete calcolare il checksum e confrontarlo con quello del file archiviato. Procediamo per gradi… serve un piccolissimo file, prelevabile da <<<qui>>>. Salviamo il file appena scaricato nella cartella C:\Windows\System32. Posizioniamoci con il prompt dei comandi nella cartella che contiene il nostro file da salvare, e:
md5sum Nomefile.export > C:\Controllo.md5
Con questo comando stiamo generando un codice di controllo e lo stiamo scrivendo nel file "Controllo.md5" in C:\. Se avessimo l’esigenza di fare questo controllo su più file della stesso tipo potremmo usare:
md5sum *.export > C:\Controllo.md5
In questo caso verranno analizzati tutti i file con estensione .export. Se aprissimo il file "Controllo.md5" con un editor di testo avremmo questo output:
9bffc860598a133aca5f8e23314741b6 *Nomefile.export
Per la verifica dell’integrità del dato è sufficiente lanciare il comando:
C:\>md5sum -c C:\Controllo.md5 Nomefile.export: OK
nov 15
Ingredienti:
Per 4 presone: 6 uova | 2 panini | latte | pan grattato | 500 gr. di carne trita di prima scelta | 250 gr. di parimgiano grattuggiato | 4 fette di prosciutto cotto | 4 fette sottili di emmental | olio, sale e spezie.
Preparazione:
Prima di inziare a cucinare il polpettone mettere a bollire 4 uova e far diventare “sode”, in una ciotola a parte mettere a bagno nel latte 2 panini piccoli.
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ott 15
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E' con estremo piacere che vi segnalo l'integrazione "seria" dei driver Microsoft (parlo dei Linux Integration Component) nella nuova release di Linux Ubuntu 10.10.I benefit sarebbero: |
- Driver support for synthetic devices: Linux Integration Services supports the synthetic network controller and the synthetic storage controller that were developed specifically for Hyper-V.
- Fastpath Boot Support for Hyper-V: Boot devices now take advantage of the block Virtualization Service Client (VSC) to provide enhanced performance.
- Timesync: The clock inside the virtual machine will remain synchronized with the clock on the host.
- Integrated Shutdown: Virtual machines running Linux can be shut down from either Hyper-V Manager or System Center Virtual Machine Manager, using the "Shut Down" command.
- Symmetric Multi-Processing (SMP) Support: Supported Linux distributions can use up to 4 virtual processors (VP) per virtual machine.
Ho testato la versione server, e di seguito vi elenco i semplici passi da seguire per attivare appieno le funzioni dell'hypervisor di Microsoft (Hyper-V R2): Editiamo in scrittura il file /etc/initramfs-tools/modules ed inseriamo:
hv_vmbus hv_storvsc hv_blkvsc hv_netvsc hv_utils
Aggiorniamo i moduli con il comando:
sudo update-initramfs -u
Spegnamo il server:
sudo shutdown -h now
A server spento andiamo nel pannello di controllo di Hyper-V R2 ed aggiungiamo la scheda di rete (finalmente NON legacy
). Riattiviamo la macchina virtuale ed editiamo il file di configurazione del network /etc/network/interfaces
auto eth0 iface eth0 inet dhcp
Riavviamo il servizio con:
sudo /etc/init.d/networking restart
Adesso le verifiche:
luca@Linux:~$ ifconfig eth0 Link encap:Ethernet HWaddr 00:xx:yy:zz:73:07 indirizzo inet:192.168.1.138 Bcast:192.168.1.255 Maschera:255.255.255.0 indirizzo inet6: fe80::aaa:bbbb:fe01:7307/64 Scope:Link UP BROADCAST RUNNING MULTICAST MTU:1500 Metric:1 RX packets:10633 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0 TX packets:546 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0 collisioni:0 txqueuelen:1000 Byte RX:995733 (995.7 KB) Byte TX:122623 (122.6 KB)
Ora che siamo on-line installiamo questo pecchetto:
apt-get install adjtimex
Otterremo:
Regulating system clock...done. Comparing clocks (this will take 70 sec)...done. Adjusting system time by 90.4024 sec/day to agree with CMOS clock...done.

lug 05
Avevo già parlato del certificato digitale per la posta elettronica (PEC) e come fare per ottenerne uno gratuitamente, per scopi personali. Sono venuto a conoscenza di un’altro sito che permette di richiedere la pec gratuitamente, ed è il sito Comodo, che tra l’altro curiosamente è il “certificatore” di GlobalTrust. Eccolo:
Richiedi il certificato
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