No al Trusting Computing

Cannot move mailboxes (INSUFF_ACCESS_RIGHTS)

Microsoft Exchange 2 Commenti »

Durante il move delle cassette postali, soprattutto in un contesto di migrazione da una piattaforma di Exchange ad un’altra, potreste avere un problema come questo:

Active Directory operation failed on server.domain.com. This error is not retriable. Additional information:
Insufficient access rights to perform the operation.
Active directory response: 00002098: SecErr: DSID-03150A45, problem 4003 (INSUFF_ACCESS_RIGHTS), data 0
+ CategoryInfo : NotSpecified: (0:Int32) [New-MoveRequest], ADOperationException
+ FullyQualifiedErrorId : 6C39B6E8,Microsoft.Exchange.Management.RecipientTasks.NewMoveRequest

Per risolvere è necessario intervenire sugli attributi di sicurezza dell’utente in AD, in questo modo:

  1. Open Active Directory Users and Computers
  2. From the View menu select “Advanced Features
  3. Find the user causing the problem and right click properties
  4. Go to the Security Tab
  5. Then Click on Advanced
  6. Check the “Include Inheritable permissions from object’s parent
Adesso è possibile tentare nuovamente la move-request, che dovrebbe andare a buon fine.

Off Topic Nessun commento »
Ciao Dennis, Ciao Steve

Impossibile raggiungere i server Akismet

Wordpress Nessun commento »

Da un paio di giorni a questa parte continuavo a ricevere diversi messaggio di spam negli articoli del blog. Askimet, il famoso plugin che permette il controllo dello spam sul nostro amato wordpress, non funzionava correttamente, non riusciva a contattare i propri server e quindi non risultava completamente attivo. L’errore era il seguente:

Impossibile raggiungere i server Akismet.

Per risolvere è necessario abilitare la direttiva allow url fopen del vostro motore PHP ;)

[Esxi 4.1] – Vmware tool e grafica su Windows 2008 Server

Off Topic 3 Commenti »

L’ultima versione dell’hypervisor Esxi (la 4.1 update1) non installa nativamente i driver grafici ottimizzati per Windows 2008 R2. Il primo feedback all’utente che esegue la console sarà quello di trovarsi il mouse a scatti. Si può prendere visione di quanto detto attraverso il seguente link.

Niente di grave, però è necessario installare il Vmware Tools ed aggiornare il driver della scheda video con quello presente nel seguente path:

C:\Program Files\Common Files\VMware\Drivers\wddm_video

Al riavvio del server virtuale avremo i vmtool perfettamente installati ed il mouse perfettamente operativo. Anche la risoluzione video sarà “diversa”, infatti non sarà pù possibile selezionare l’impostazione 640×480.

[Esxi 4.1] – Vmware Tools su Ubuntu server

Linux Nessun commento »
Piccola guida per installare i tool di wmware sulla nostra gnubox debian-based, in questo caso specifico parlo di “Ubuntu Server 10.04.2 x64″. La piattaforma di virtualizzazione è Esxi 4.1up1, ma credo che funzioni su ogni Esxi.

Bene, iniziamo col dire che questi tool offrono diversi vantaggi, di seguito una breve lista:

  • Si può uscire dalla finestra della virtual machine col mouse senza dover premere il tasto di uscita.
  • Miglioramento della sincronizzazione dell’orologio tra guest e host.
  • Driver grafici per migliorare la qualità e la velocità dell’adattatore grafico.
    Driver per la scheda di rete più performanti talvolta richiesti da alcuni sistemi operativi più vecchi
  • Un modulo per gestire le cartelle condivise per Linux, Solaris e Windows così da poter condividere i file tra macchina virtuale e il sistema operativo installato fisicamente sul computer.
  • Driver per il mouse
  • Condivisione degli appunti e file tramite drag and drop tra guest e host.
  • Aggiunta del pannello di controllo dei Vmware Tool.

Colleghiamoci via ssh alla nostra macchina virtuale precedentemente installata ed eseguiamo questi comandi:

sudo apt-get install gcc && build-essential
sudo apt-get update  && apt-get upgrade
sudo mkdir /media/cdrom
sudo mount /dev/cdrom /media/cdrom
cp /media/cdrom/VMware*.tar.gz /tmp
sudo umount /media/cdrom
cd /tmp
tar xzvf VMware*.gz
cd vmware-tools-distrib/
sudo ./vmware-install.pl

A video compariranno delle richieste, date un’occhiata a ciò che c’è scritto ma in pratica sono tutte da confermare (posizione dei sorgenti, destinazione degli script ecc…). Verso la fine i tool ricompileranno il kernel e lo configureranno affinchè sia eseguito per il boot della macchina. In definitiva, se tutto è andato bene, dovreste leggere a video il seguente blocco:

Creating a new initrd boot image for the kernel.
update-initramfs: Generating /boot/initrd.img-2.6.32-32-server
Checking acpi hot plug                                    done
Starting VMware Tools services in the virtual machine:
Switching to guest configuration:                         done
Guest memory manager:                                     done
VM communication interface:                               done
VM communication interface socket family:                 done
Guest operating system daemon:                            done
Virtual Printing daemon:                                  done

The configuration of VMware Tools 8.3.7 build-381511 for Linux for this running kernel completed successfully.

Adesso dovremmo vedere “OK” nella colonna “Vmware Tools Status” in vShpere Client.

Mezzemaniche all’aggrassato

Cucina Nessun commento »
Per 4 presone: 4 patate | 500 gr di carne di manzo per bollito | 100 gr di piselli surgelati | cipolla surgelata | 400 gr di pasta | olio, sale e spezie.

Preparazione:

Iniziamo con il pelare 4 patate belle grosse, ed immergiamole in acqua fredda. Prepariamo la pentola a pressione, copriamo il fondo con dell’olio d’oliva ed accendiamo il fuoco.

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Verificare il checksum dei file

Windows Nessun commento »

Potremmo aver l’esigenza di controllare il checksum di un nostro file, per diverse ragioni. Mettiamo il caso che dovete salvare un file Nomefile.export, e volete controllare che il file archiviato sia identico al file originale. Dovete calcolare il checksum e confrontarlo con quello del file archiviato. Procediamo per gradi… serve un piccolissimo file, prelevabile da <<<qui>>>. Salviamo il file appena scaricato nella cartella C:\Windows\System32. Posizioniamoci con il prompt dei comandi nella cartella che contiene il nostro file da salvare, e:

md5sum Nomefile.export > C:\Controllo.md5

Con questo comando stiamo generando un codice di controllo e lo stiamo scrivendo nel file "Controllo.md5" in C:\. Se avessimo l’esigenza di fare questo controllo su più file della stesso tipo potremmo usare:

md5sum *.export > C:\Controllo.md5

In questo caso verranno analizzati tutti i file con estensione .export. Se aprissimo il file "Controllo.md5" con un editor di testo avremmo questo output:

9bffc860598a133aca5f8e23314741b6 *Nomefile.export

Per la verifica dell’integrità del dato è sufficiente lanciare il comando:

C:\>md5sum -c C:\Controllo.md5 Nomefile.export: OK

Ricetta “Polpettone al forno”

Cucina Nessun commento »

Ingredienti:

Per 4 presone: 6 uova | 2 panini | latte | pan grattato | 500 gr. di carne trita di prima scelta | 250 gr. di parimgiano grattuggiato | 4 fette di prosciutto cotto | 4 fette sottili di emmental | olio, sale e spezie.

Preparazione:

Prima di inziare a cucinare il polpettone mettere a bollire 4 uova e far diventare “sode”, in una ciotola a parte mettere a bagno nel latte 2 panini piccoli.

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Ubuntu 10.10 server e Hyper-V R2, finalmente gli IC 2.1 di serie!

Linux, Windows 6 Commenti »
E' con estremo piacere che vi segnalo l'integrazione "seria" dei driver Microsoft (parlo dei Linux Integration Component) nella nuova release di Linux Ubuntu 10.10.I benefit sarebbero:
  • Driver support for synthetic devices: Linux Integration Services supports the synthetic network controller and the synthetic storage controller that were developed specifically for Hyper-V.
  • Fastpath Boot Support for Hyper-V: Boot devices now take advantage of the block Virtualization Service Client (VSC) to provide enhanced performance.
  • Timesync: The clock inside the virtual machine will remain synchronized with the clock on the host.
  • Integrated Shutdown: Virtual machines running Linux can be shut down from either Hyper-V Manager or System Center Virtual Machine Manager, using the "Shut Down" command.
  • Symmetric Multi-Processing (SMP) Support: Supported Linux distributions can use up to 4 virtual processors (VP) per virtual machine.

Ho testato la versione server, e di seguito vi elenco i semplici passi da seguire per attivare appieno le funzioni dell'hypervisor di Microsoft (Hyper-V R2): Editiamo in scrittura il file /etc/initramfs-tools/modules ed inseriamo:

hv_vmbus hv_storvsc hv_blkvsc hv_netvsc hv_utils

Aggiorniamo i moduli con il comando:

sudo update-initramfs -u

Spegnamo il server:

sudo shutdown -h now

A server spento andiamo nel pannello di controllo di Hyper-V R2 ed aggiungiamo la scheda di rete (finalmente NON legacy :) ). Riattiviamo la macchina virtuale ed editiamo il file di configurazione del network /etc/network/interfaces

auto eth0 iface eth0 inet dhcp

Riavviamo il servizio con:

sudo /etc/init.d/networking restart

Adesso le verifiche:

luca@Linux:~$ ifconfig eth0 Link encap:Ethernet HWaddr 00:xx:yy:zz:73:07 indirizzo inet:192.168.1.138 Bcast:192.168.1.255 Maschera:255.255.255.0 indirizzo inet6: fe80::aaa:bbbb:fe01:7307/64 Scope:Link UP BROADCAST RUNNING MULTICAST MTU:1500 Metric:1 RX packets:10633 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0 TX packets:546 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0 collisioni:0 txqueuelen:1000 Byte RX:995733 (995.7 KB) Byte TX:122623 (122.6 KB)

Ora che siamo on-line installiamo questo pecchetto:

apt-get install adjtimex

Otterremo:

Regulating system clock...done. Comparing clocks (this will take 70 sec)...done. Adjusting system time by 90.4024 sec/day to agree with CMOS clock...done.

Altro generatore di PEC gratuite

Sicurezza Nessun commento »

PecAvevo già parlato del certificato digitale per la posta elettronica (PEC) e come fare per ottenerne uno gratuitamente, per scopi personali. Sono venuto a conoscenza di un’altro sito che permette di richiedere la pec gratuitamente, ed è il sito Comodo, che tra l’altro curiosamente è il “certificatore” di GlobalTrust. Eccolo:

Richiedi il certificato

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